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Cronaca

Tribunale, una targa per non dimenticare il giudice Rosanna Casaburi

La commemorazione del magistrato, tra le prime donne in Italia, su iniziativa del Soroptimist Club di Brindisi, di cui è stata presidente: per sua volontà l'aula di ascolto dei minori venne intitolata a Melissa Bassi

BRINDISI – Cerimonia di commemorazione di Rosanna Casaburi, per venti anni magistrato a Brindisi: una targa per non dimenticare i suoi insegnamenti e le lezioni di vita è stata scoperta in Tribunale, nell’aula di ascolto che lei stessa volle intitolare a Melissa Bassi, vittima della lucida follia dello stragista Giovanni Vantaggiato che fece esplodere una bomba davanti all’ingresso dell’istituto Morvillo Falcone il 19 maggio 2012.

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L'evento si è svoto nella giornata di ieri, su iniziativa del Soroptimist Club di Brindisi, di cui Casaburi è stata anche presidente dal 2009 sino al 2011. In quegli anni ha voluto portare avanti due progetti importanti : l'Aula di Ascolto del Minore, intitolata a Melissa Bassi e " Passi Affrettati", Riflessioni sul tema della violenza di genere. Nata a Salerno, divenne magistrato, tra le prime donne in Italia, nel 1969. E’ venuta a mancare nel 2013.

Dopo l'uditorato svolto presso la Corte di Appello di Napoli e un periodo presso il Tribunale di Nuoro,  ha esercitato  la sua attività di Magistrato  a Tribunale di Brindisi per venti  anni e per quasi dieci anni presso la Corte di Appello di Lecce.

A ricordare il magistrato sono stati Marcella Cavallo, attuale presidente del Soroptimist  Club di Brindisi e il presidente del Tribunale, Alfonso Pappalardo, assieme a Fiorella Palazzo, presidente della sezione civile del Tribunale di Brindisi. Palazzo ha illustrato tutto il periodo di lavoro in cui le due magistrate hanno lavorate insieme presso la Corte di Appello di Lecce e dell'amicizia che è nata anni e che si è alimentata nella frequentazione quotidiana.

All’iniziativa, inoltre, ha preso parte l’avvocato Daniela Faggiano che ha ricordato l'impulso dato da Rosanna Casaburi per la realizzazione del progetto di riflessione sul tema della violenza di genere ispirato alle testimonianze di donne ancora prigioniere della discriminazione storica e familiare, raccolte dalla scrittrice Dacia Maraini in un libricino dal titolo " Passi Affrettati" . Tutto ciò per testimoniare la grande sensibilità nella valorizzazione dei diritti umani per tutti, nella promozione del potenziale delle donne, nell'accettazione della diversità.

Sono stati presenti il marito e i figli di Rosanna Casaburi, i magistrati della Corte di Appello di Lecce con i quali la stessa ha composto il Collegio, tutte le socie del club, gli avvocati di Brindisi e gli amici.

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