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Sabato, 4 Dicembre 2021
Cronaca

"Troppe le sfiammate, una commissione cercherà delle soluzioni"

Il sindaco Rossi, dopo l'incontro con rappresentanti di Eni Versalis a poche ore dall'ennesima sfiammata, annuncia la nascita di una "commissione tecnico-scientifica paritetica"

BRINDISI – Individuare delle soluzioni per ridurre al minimo le accensioni delle torce e chiarire gli impatti su ambiente e salute. E’ con queste finalità che dovrà operare una commissione tecnico scientifica paritetica composta dal gruppo Versalis, dall’Arpa, da organismi tecnici istituzionali preposti e da tecnici individuati dal Comune di Brindisi. La questione è stata al centro di un incontro fra il sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, e i rappresentanti di Eni Versalis, che si è svolto nel primo pomeriggio di oggi (18 settembre) a poche ore dall’ennesima attivazione della torcia di Torre di Punta Cavallo, a causa dell’ennesimo blocco del compressore dell’impianto di cracking del petrolchimico.

"Un risultato importante"

Tramite una nota stampa diramata circa un’ora prima della riunione, il primo cittadino non aveva escluso la possibilità “di bloccare l’impianto”,Riccardo Rossi sindaco-2 nel caso in cui l’azienda non avesse effettuato “interventi tecnici che possano scongiurare altri blocchi”. Al termine del confronto, Rossi esprime soddisfazione. “Abbiamo ottenuto un risultato importante”, afferma il primo cittadino, riguardo alla condivisione del percorso che porterà alla nascita della commissione.

Impressionante sfiammata: Rossi minaccia il blocco dell'impianto

“E’ bene a questo punto fare chiarezza – prosegue Rossi - capire quali possano essere le migliori soluzioni per poter quantomeno ridurre al minimo l’accensione di una torcia che è un elemento sì di sicurezza per un impianto, ma che a mio avviso non può accendersi con tale frequenza.  E soprattutto anche in presenza di Arpa chiarire gli impatti effettivi sull’ambiente e sulla salute”.

"Preoccupati per la frequenza delle accensioni"

Rossi chiarisce che l’odierno blocco del compressore è riconducibile a “un problema di comunicazione tecnica rispetto ad alcuni parametri”. “Ma al di là del singolo evento – aggiunge - siamo preoccupati dalla frequenza di questi eventi”. Per questo è “già un risultato importante che i rappresentanti di Eni Versalis abbiano accettato questo percorso”. Rossi ha inoltre chiesto “una presenza importante sugli investimenti in ricerca e sviluppo e sulla chimica verde, rispetto ai quali ho sottolineato che i ritorni e i profitti del cracking di Brindisi sono importanti e che una ricaduta in termini di ricerca e sviluppo in questo territorio deve essere concessa”.

Video: l'intervista al sindaco al termine dell'incontro

Nuova torcia sottoposta a Via

Nel corso del faccia a faccia si è parlato anche della realizzazione di un nuovo tipo di torcia. A tal proposito Rossi ha spiegato che il progetto ”è in discussione in sede di assoggettabilità di Via (valutazione di impatto ambientale) a Roma” e che “se non dovesse passare in Via, si potrebbe calendarizzare l’intervento a metà 2019 e in occasione della fermata del 2020 mettere in esercizio la nuova torcia”.

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L’ipotesi di bloccare lo stabilimento, insomma, è remota, ma resta sul tavolo: “Se le situazioni dovessero peggiorare – conclude il sindaco - potrebbe esser presa inconsiderazione, ma è anche funzionale a quello che avverrà sul tavolo. Cerchiamo di capire con tecnici e istituzioni l’effettiva portata di queste accensioni e quali possono essere gli investimenti per le soluzioni”.

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