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Una radiomobile dei carabinieri di Francavilla Fontana

Una radiomobile dei carabinieri di Francavilla Fontana

Troppe violenze, denunciato dai genitori

FRANCAVILLA FONTANA – Non sarà stato facile questa mattina per il capo del nucleo operativo della compagnia di Francavilla Fontana, il tenente Simone Clemente, eseguire l'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Tea Verderosa, su richiesta del pm Chimienti, nei confronti di un 21enne del posto accusato di estorsione e furto aggravato e continuato nei confronti dei suoi famigliari.

FRANCAVILLA FONTANA - Non sarà stato facile questa mattina per il capo del nucleo operativo della compagnia di Francavilla Fontana, il tenente Simone Clemente, eseguire l'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Tea Verderosa, su richiesta del pm Chimienti, nei confronti di un 21enne del posto accusato di estorsione e furto aggravato e continuato nei confronti dei suoi famigliari.

La denuncia ai carabinieri, molto combattuta e dolorosa, infatti, è stata fatta proprio dai genitori del giovanissimo. Come ultima possibilità per tentare di salvarlo. Si ritiene, infatti, che i furti ai danni dei famigliari siano stati perpetrati solo ed esclusivamente per l'acquisto di droga. Per questo le generalità di questo arrestato non sono e non saranno rese note.

Una vera e propria famiglia coraggio quella che qualche mese fa ha deciso di fare arrestare il figlio per cercare di toglierlo alla droga. Non è stato facile, per i genitori del 21enne, raccontare al comandante del Norm, tutto d'un fiato e tra le lacrime, che il loro ragazzo, in due anni aveva scombussolato l'equilibrio di tutta la famiglia per via della droga.

Aveva costretto i genitori ma anche gli zii e i nonni a cedere denaro e beni preziosi per poter acquistare l'eroina, usando violenza fisica e psicologica. I parenti del giovane assuntore sopraffatti dall'affetto per il loro congiunto hanno sempre cercato di assecondarlo nella speranza che ogni volta che veniva elargito denaro era l'ultima. Così non è stato ed è per questo che l'unica soluzione per salvare l'amato figlio è stata quella di chiedere aiuto ai carabinieri.

Le indagini, avviate subito e con tutte le precauzioni del caso, hanno permesso di accertare che i beni rubati o costretti a cedere con la forza dai parenti del ragazzo, avevano un valore complessivo di diecimila euro e che ogni singolo euro ricavato dalla vendita di questi beni veniva speso per acquistare la droga. Anche firmare la denuncia per i genitori del 21enne francavillese non è stato facile ma poi la paura di perderlo definitivamente ha avuto il sopravvento.

Questa mattina, quindi, senza troppo clamore i carabinieri si sono presentati a casa del ragazzo con in mano un'ordinanza di custodia cautelare in carcere e lo hanno trasferito nella casa circondariale di via Appia in attesa dell'interrogatorio di garanzia e dell'eventuale disposizione di una misura cautelare presso un centro di recupero per tossicodipendenti.

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