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Cronaca

Troppi incidenti sulle strade: da BrindisiReport una campagna di sensibilizzazione

BRINDISI – E' diventata un'ecatombe, di cui è impossibile non accorgersi. Basta consultare siti internet, guardare la tv o sfogliare pagine di giornale per rendersi conto della continua “guerra” che si consuma sulle strade della provincia brindisina e non solo. Perchè solo di guerra si può parlare quando si fanno così tanti morti e feriti.

BRINDISI - E' diventata un'ecatombe, di cui è impossibile non accorgersi. Basta consultare siti internet, guardare la tv o sfogliare pagine di giornale per rendersi conto della continua "guerra" che si consuma sulle strade della provincia brindisina e non solo. Perchè solo di guerra si può parlare quando si fanno così tanti morti e feriti.

La settimana che sta per concludersi è stata caratterizzata da una drammatica sequenza, dall'incidente di Carovigno alla morte del giovane fasanese sulla Fasano-Savelletri, Felisiano Cantanna, di appena 19 anni. E nel giro di poche ore, altri due morti, dal cameraman brindisino Marco Semeraro all'operaio fasanese di 39 anni, Salvatore Quaranta, deceduto nel pomeriggio lungo la strada statale 172 dei Trulli.

Ma perchè così tante tragedie? Quale la causa principale? La risposta arriva dal dirigente della polizia stradale di Brindisi, Silvano Retucci: "Non tutti i casi, ma in larga parte si tratta di incidenti "autonomi", intendendo con questi termini incidenti che vedono coinvolta una sola auto. Molto spesso, insomma, si eccede nei limiti di velocità, sopravvalutando magari i propri riflessi, ma dimenticando che il pericolo è veramente dietro l'angolo".

Per quanto riguarda i controlli, ricorda lo stesso Retucci, "tra autovelox e telelaser esistono già dispositivi di sicurezza in grado di scoraggiare i meno prudenti, ma è chiaro che alla base devono esserci le più elementari norme sulla cautela insite nella mente dello stesso automobilista. Ovviamente il mio discorso è tracciato in generale, non si riferisce nello specifico a nessuno degli ultimi incidenti".

Anche sulle attività di sensibilizzazione ci sarebbe poco da dire, visto che continuano a riscuotere un buon successo e un certo gradimento le attività di educazione che le stesse forze di polizia svolgono all'interno delle scuole grazie alla collaborazione con il Ministero dell'Istruzione e i dirigenti degli stessi istituti.

Ma forse in fatto di controlli si può fare ancora di più. In questo senso, BrindisiReport.it propone una campagna sulla sicurezza stradale, facendosi portavoce di un disagio diffuso tra i tanti automobilisti che assistono a imprudenze altrui sulle strade, e suggerendo nuovi tavoli di discussione, magari promossi dalla Prefettura di Brindisi. Anche una sola vita salvata, una sola, sarebbe un risultato straordinario, di fronte al continuo sangue sull'asfalto.

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