Cronaca

Troppi nodi: ancora nessun accordo per la Giunta Carluccio

Respinta la proposta di staffetta a metà mandato avanzata da Impegno sociale che chiede due assessorati in aggiunta al vice sindaco. Per la presidenza del Consiglio testa a testa fra Cor che pensano anche alla Programmazione economica e Democratici per Brindisi che aspirano all’Urbanistica

BRINDISI – Niente da fare, non c’è accordo sulla composizione della Giunta della sindaca Angela Carluccio. Non hanno sortito alcun effetto le telefonate e l’incontro di maggioranza che nelle intenzioni serviva per un chiarimento, per stemperare le incomprensioni: le forze della coalizione sembrano sempre più distanti, stando alle proposte sul tavolo. E se qualcuno non cede, l’intesa è praticamente impossibile.

La sala giunta di Brindisi-2Impegno sociale, prima forza della maggioranza con il 7,15 per cento dei consensi, avrebbe ribadito la richiesta di una rotazione degli assessori di tutte le liste a metà mandato, ma i partner hanno detto no partendo da una semplice considerazione: una volta usciti dalla Giunta, gli ex assessori non hanno diritto ad entrare in Consiglio. Non solo. Per quale motivo dovrebbero mettersi al lavoro se già in partenza sanno di non poter restare sino alla scadenza naturale del mandato? Domanda legittima. Anche se di mandato al momento si può parlare solo al singolare, con riferimento unicamente alla prima cittadina che resta sola al Comune, con il supporto di uno staff peraltro senza titolo non essendoci ancora stato l’atto di nomina. Che è subordinato alla costituzione dell’esecutivo, visto che la nomina dell’ufficio di staff è atto collegiale della Giunta. In altri termini c’è un doppio nodo, Giunta e staff. Senza contare il fatto che va definito il ruolo dei professionisti da inserire: addetti stampa, il che richiede determinate condizioni come l’iscrizione all’Ordine, oppure portavoce?

Marika RolloTornando alla Giunta, Impegno sociale dell’inossidabile Carmelo Palazzo, non solo non intende rinunciare alla rotazione degli assessori, ma chiede due deleghe in aggiunta a quella da attribuire al vice sindaco, incarico per il quale sarebbe stato scelto Gianpaolo D’Onofrio seguendo il criterio elettorale. Sul tavolo, ci sarebbero le ipotesi Urbanistica e Lavori Pubblici oltre ai Servizi sociali: c’è Marika Rollo (nella foto), architetto, in pole position. Pasquale Luperti ha ribadito per l’ennesima volta di voler restare in Consiglio, unico motivo per il quale si è ricandidato e non sembra avere particolari ambizioni.

Secondo indiscrezioni, Palazzo avrebbe proposto a Luperti la presidenza del Consiglio, ruolo per il quale è necessaria l’elezione in Assise: gli spetterebbe essendo stato il più suffragato della lista, ma raggiungere un accordo con le altre forze politiche appare missione impossibile visto che i Conservatori e Riformisti non sembrano intenzionati a far indietreggiare Pietro Guadalupi, il consigliere più eletto di Brindisi con 851 preferenze, già vice presidente delle Assise.

Il presidente del consiglio comunale, Luciano LoiaconoCi sono poi i Democratici per Brindisi che avrebbero pensato a Luciano Loiacono (nella foto accanto), presidente uscente, in un’ottica di continuità. L’ipotesi Loiacono presidente delle Assise resta in piedi anche perché lo stesso ha rinunciato all’ingresso in Giunta, posto che gli spetterebbe per il criterio del consenso elettorale. Il faccia a faccia con Impegno sociale resta in piedi anche rispetto alle deleghe all’Urbanistica e ai Lavori Pubblici perché potrebbe essere fatto il nome di Salvatore Brigante, già vice sindaco con delega all’Assetto del territorio durate l’Amministrazione di Giovanni Antonino, post ribaltone.

I fittiani, inoltre, dopo aver fatto il nome del commercialista Danilo Contardi, avrebbe perfezionato la proposta aggiungendo l’ipotesi di delega alla Programmazione economica.

Quanto ai centristi, insistono per la delega alle Attività produttive in favore di Giampiero Campo, il più votato della lista Noi Centro. Ma la stessa materia piace ai Democratici per Brindisi che tramite Umberto Ribezzi ribadiscono la possibilità di un ingresso in Giunta di un esterno come Vito Camassa.

L’assessorato alle Attività produttive in favore di Noi Centro, sarebbe il terzo dopo il Bilancio per Francesco Pasanisi-Zingarello e i Rifiuti per Giuseppe Brugnola, entrambi tecnici ma pur sempre riconducibili all’area della sindaca. Discorso a parte gli incarichi nelle società partecipate, con in testa la Multiservizi, a seguire Energeko, poi Servizi Farmaceutici e Consorzio di Torre Guaceto.

Possibile che i rappresentanti delle liste della coalizione abbiano partecipato al ballottaggio senza mai confrontarsi sulla squadra di governo?

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