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La vetrata sfondata dai banditi

La vetrata sfondata dai banditi

Troppo rumore, i banditi non trovano nessuno

SAN DONACI – I tre dipendenti e l’unico cliente che oggi pomeriggio si trovavano all’interno dell’agenzia del Banco di Napoli di via Galilei, nel centro di San Donaci, sono fuggiti subito dopo aver sentito il rumore dei vetri in frantumi.

SAN DONACI - I tre dipendenti e l'unico cliente che oggi pomeriggio si trovavano all'interno dell'agenzia del Banco di Napoli di via Galilei, nel centro di San Donaci, sono fuggiti subito dopo aver sentito il rumore dei vetri in frantumi. Non sono riusciti a capire quanti fossero i rapinatori a bordo della vecchia Fiat Uno, modificata con un ariete artigianale, utilizzata per sfondare la vetrata dell'edificio che affaccia in via San Pancrazio.

Il colpo ha fruttato un bottino di soli 300 euro. Davvero poca cosa, se si considera lo sforzo profuso dai malviventi per svaligiare l'istituto di credito. La Fiat Uno era stata rubata in mattinata a Carmiano (Lecce), ad un contadino che aveva sporto subito dopo denuncia. Sullo sportello posteriore del veicolo, i banditi hanno montato tre assi di legno alle cui sommità era stata installata una piattaforma, anch'essa di legno, larga circa 50 centimetri. L'ingegnoso marchingegno, sormontato da alcuni blocchi di pietra, era stato ancorato ai sedili posteriori dell'auto.

Stando a una prima ricostruzione dell'episodio, i rapinatori hanno raggiunto via San Pancrazio intorno alle 15 e 45, quando l'agenzia era ancora aperta al pubblico. La vetrata non si è infranta al primo impatto. Il conducente del mezzo ha dovuto pigiare più volte il piede sull'acceleratore, innestando la retromarcia, per aprirsi in varco. "All'inizio - dichiara uno dei dipendenti - pensavamo che una macchina fosse andata a finire addosso a un garage". Una volta compreso di essere finiti nel mirino di una banda di rapinatori, il personale dell'istituto di credito e il cliente che in quel momento stava depositando delle banconote, se la sono data a gambe.

Al momento dell'irruzione, la filiale era vuota. Questo, forse, deve aver spiazzato i malviventi. Non potendo impossessarsi dei soldi contenuti nei registratori di cassa (men che meno di quelli custoditi nella cassaforte blindata ad apertura ritardata di cui è dotata l'agenzia), i balordi si sono dovuti accontentare di una mazzetta del valore pari a circa 300 euro, lasciata sul bancone dal cliente. Preso il misero bottino, i delinquenti hanno lasciato la banca attraverso la porta d'emergenza e si sono dileguati a piedi attraverso una delle vie limitrofe, dove un complice, con ogni probabilità, li attendeva a bordo di un'auto.

La Fiat Punto è stata abbandonata in via San Pancrazio, proprio sotto una delle telecamere di videosorveglianza di cui è dotato l'edificio. Le immagini riprese dall'occhio elettronico potrebbero rivelarsi preziosissime per i carabinieri della stazione di San Donaci, giunti sul posto nel volgere di pochissimi minuti. Supportati dagli agenti di polizia municipale del posto e dalle guardie giurate dell'istituto di vigilanza Fidarpol, i militari hanno interdetto l'area ai curiosi per evitare la contaminazione di eventuali tracce lasciate dai malfattori.

Al momento, non è dato sapere il numero dei banditi entrati in azione né se questi fossero armati. E' presumibile, ad ogni modo, che abbiano agito a volto coperto e che calzassero dei guanti per evitare di lasciare impronte. La dinamica dei fatti è adesso al vaglio dei carabinieri della compagnia di Francavilla Fontana. Spetterà a loro il compito di risalire ai responsabili dell'assalto, tanto spettacolare quanto infruttuoso.

 

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