Cronaca

Trovata l'auto usata dall'ergastolano per la fuga. Un avvistamento nel Brindisino

E’ stata ritrovata a Trepuzzi questa sera la Toyota Yaris usata da Fabio Antonio Perrone, il 42enne condannato all’ergastolo per omicidio ed evaso la mattina del 6 novembre in modo rocambolesco durante un trasporto presso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce dal carcere di Borgo San Nicola

OSTUNI –  E’ stata ritrovata a Trepuzzi questa sera la Toyota Yaris usata da Fabio Antonio Perrone, il 42enne condannato all’ergastolo per omicidio ed evaso la mattina del 6 novembre in modo rocambolesco durante un trasporto presso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce dal carcere di Borgo San Nicola.

Nel reparto di Chirurgia endoscopica era prevista una visita, ma, una volta tolte le manette e dopo aver sfilato la pistola d’ordinanza a uno degli agenti della polizia penitenziaria che lo scortavano e ingaggiato un cruento conflitto a fuoco, era riuscito a fuggire. Sceso dal terzo piano a quelli inferiori PERRONE Fabio Antonio cl 1973 da Trepuzzi LE-2direttamente con la rampa di scale e uscito dal pronto soccorso, aveva poi rapinato la Yaris a una donna che si trovava nel parcheggio nel plesso retrostante, fuggendo a tutto gas e investendo di striscio anche un vigilante. Quell’auto era stata vista l’ultima volta in tangenziale, dopodiché si erano perse le tracce.

Sono stati alcuni cittadini, questa sera, a segnalare la presenza dell’auto alla periferia del paese, alla polizia locale. Gli agenti hanno verificato la rispondenza della targa e nel giro di pochi istanti la notizia ha varcato il paese.  Sul posto si sono poi recati i carabinieri.

Le ricerche dell’ergastolano procedono senza sosta anche nel Brindisino. Nel pomeriggio le attenzioni di polizia e carabinieri si sono concentrate nell’agro di Ostuni. Da questa zona infatti è giunta una segnalazione che ha catturato l’attenzione degli investigatori. Intorno alle ore 14, un automobilista che percorreva la strada provinciale di collegamento fra Carovigno e la Città Bianca ha contattato il 113, riferendo di aver visto a bordo di una macchina condotta da una donna, un uomo le cui fattezze erano simili a quelle del ricercato.

Si è trattato di un avvistamento fugace, non supportato da riscontri oggettivi. Tanto è bastato, ad ogni modo, per sguinzagliare diverse pattuglie lungo le strade di campagna che si snodano fra Ostuni e i comuni limitrofi. 

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