Domenica, 14 Luglio 2024
Cronaca

Truffa all’Inps, sentenza per 99 brindisini

Condanne fino a un anno e sei mesi a conclusione del processo scaturito dalle indagini della Guardia di Finanza sui contributi per lavoratori impiegati in agricoltura. I fatti contestati si riferiscono al periodo compreso tra il 2007 e il 2012

BRINDISI – C’è una prima sentenza sulla truffa ai danni dell’Inps che la Procura ha contestato a 99 brindisini imputati a conclusione dell’inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza guardando ai contributi erogati a titolari di imprese agricole e lavoratori tra il 2007 e il 2012.

Il Tribunale di Brindisi si è pronunciato in composizione monocratica, giudice Gienantonio Chiarelli, nella serata di ieri. Le motivazioni saranno depositate fra 40 giorni. L’assunto sostenuto al pubblico ministero Raffaele Casto è stato confermato in parte, con 39 condanne.

Colpevoli dei reati contestati sono stati riconosciuti i seguenti imputati con riferimento a fatti reato “commessi a partir dall’anno 2010”, tutti condannati a un anno e sei mesi: Giuseppina Baldari, Maria Braccio, Maria Bruno, Giovanna De Michele, Emanuele Masiello, Lucia Mazza, Annamaria Merola, Dante Misurale, Grazia Pasulo, Antonella Proto, Roberta Ribezzo, Angela Sasso, Luciano Spina, Maria Taurino, Teresa Vacca, Lucia Viapiana, Francescantonia Visconte e Adalgisa Zanzarelli. In aggiunto alla pena, il giudice ha stabilito con 1.400 euro di multa, oltre al pagamento delle spese processuali.

Condanna a un anno e tre mesi di reclusione per: Vincenza Biasco, Cosima Carone, Giuseppina Chieti, Maria Curiazio, Anna D’Alessano, Maria D’Amuri, Pierina De Gaetani, Tamara De Gaetani, Francesco De Mauro, Barsanofrio Dell’Aquila, Maria Delli Santi, Anna Lucia Di Nunzio, Enza Faggiano, Daniele Esposito, Rosanna Giodice, Angela Ligorio, Rosetta Marzano, Immacolata Mastrogiovanni, Maria Patisso, Antonella Sasso e Margherita Vinci. Il Tribunale ha disposto per tutti una multa pari a 1.200 euro, oltre al pagamento delle spese processuali, e ha riconosciuto il beneficio della sospensione della pena.

Assolti per non aver commesso il fatto: Donata Biasi, Lucia Biasi, Giovanni Calavita, Santa Candita, Antonia Corrado, Assunta D’Amuri, Rosa D’Elia, Emanuele De Gaetani, Tiziana De Marzo, Sonia De Virgilis, Nunzio Di  Bella, Giusi Di Motoli, Annamaria Esposito, Angelo Forleo, Genoveffa Giodice, Antonia Lamarmora, Carmela Ligorio, Caterina Mastrogiovanni, Mira Matarrelli, Salvatore Muri, Nania Shprese, Stefania Scintilla, Anna Maria Spina e Anna Trinchera.

Assolti perché il fatto non sussiste: Maria Giuseppina Annè, Elisa Bagnardi, Antonio Salvatore Barbarello,  Giovanni Bianco, Beatrice Calò, Margherita Calò, Francesco Corrado, Stella Delli Santi, Tiziana Delli Santi, Rosa Ferretti, Marianna Maggiore e Antonia Proto.

Non doversi procedere per intervenuta prescrizione nei confronti di: Nicolina Arena, Antonio Calò, Antonio De Gaetani, Antonella De Stradis, Maria Delle Grottaglie, Gaetana Di Presa, Leonardo Donatiello, Anna Ferrara, Anna Gioia, Domenico Madaghiele, Mariella Morleo, Enrico Maria Palmizio, Antonio Patisso, Provvida Pecoraro, Maria Luisa Piceno, Roberta Scintilla, Grazia Vecchio e Anna Vinci.

Nel collegio difensivo ci sono: Cosimo Lodeserto, Vincenzo Marco Leo, Giovanni Iuspa, Simona Desimone, Giuseppe Francesco Paolo Caforio, Giuseppe Sagace, Stefano Epicoco, Roberto Palmisano, Giacomo Lombardi, Giampiero Orsino, Antonio Farina, Cinzia Filotico, Fortunato Calò, Michele Fino, Gianluca Schitone, Raffaele Pesce, Antonio Almiento, Cosimo Assanti, Giuseppe Pomarico e Pasquale Annicchiarico.

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