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Cronaca

Truffa alla Asl, da domani gli interrogatori: si comincia dal radiologo e dall'oculista

RINDISI – Un tornado che non ha ancora perso la sua intensità. Le indagini sull’assenteismo nella Asl sono tutt’altro che concluse. Il magistrato inquirente, sostituto procuratore Adele Ferraro, dopo avere tirato le somme sugli assenteisti (sessantotto indagati e due sorpresi in flagranza), ora intende stabilire come è stato possibile che per mesi potesse accadere che tanti dipendenti si potessero assentare nel corso del lavoro senza che nessuno dei responsabili della struttura si sia accorto di niente.

BRINDISI - Un tornado che non ha ancora perso la sua intensità. Le indagini sull'assenteismo nella Asl sono tutt'altro che concluse. Il magistrato inquirente, sostituto procuratore Adele Ferraro, dopo avere tirato le somme sugli assenteisti (sessantotto indagati e due sorpresi in flagranza), ora intende stabilire come è stato possibile che per mesi potesse accadere che tanti dipendenti si potessero assentare nel corso del lavoro senza che nessuno dei responsabili della struttura si sia accorto di niente.

Quello di ieri è, dunque, il primo livello di "questo fenomeno disgustoso e increscioso" (come lo ha definito il procuratore capo Marco Di Napoli). Per il secondo i carabinieri del Nas di Taranto, comandato dal maresciallo Medico, stanno cercando di chiudere il cerchio. "Li abbiamo ascoltati al momento dell'acquisizione degli atti - ha spiegato il procuratore capo Marco Di Napoli - e ci hanno risposto che non si sono accorti di nulla, perché la marcatura del cartellino era ed è l'unica forma di controllo delle presenze".

Quella di ieri che ha portato agli arresti domiciliari ventiquattro dipendenti della Asl di via Dalmazia, è la più grande operazione anti-assentismo mai fatta nel Brindisino. Anni fa, quando a Ostuni arrivò il pretore Domenico Catenacci, il magistrato scatenò una crociata contro i medici ostunesi che firmavano il cartellino e se ne andavano a lavorare altrove. Ne finirono agli arresti una decina. Niente in confronto a quello che è avvenuto ieri nell'Asl di Brindisi. E che come dicevamo non è ancora conclusa.

Intanto avranno inizio domani gli interrogatori di garanzia dei ventiquattro dipendenti dell'Asl di Brindisi agli arresti domiciliari da ieri mattina per truffa pluriaggravata continuata. Che tradotto nel linguaggio comune vuol dire prendere lo stipendio dalla Asl senza essere presenti al lavoro, o peggio ancora percepire lo stipendio dall'Azienda sanitaria ma nello stesso orario in cui avrebbero dovuto prestare lavoro nella struttura pubblica si trovano a lavorare in strutture private. Domani toccherà a Giuseppe Carella, 57 anni, medico radiologo, di Brindisi, e Vito Capone, 56 anni, medico oculista, di Brindisi, difesi dall'avvocato Massimo Manfreda. E toccherà anche a Marisa Barnaba, 52 anni, infermiera, nata a Ostuni residente a Brindisi, difesa dall'avvocato Giuseppe Lanzalone. Gli interrogatori saranno completati venerdì.

Nei giorni successivi toccherà sfilare dinanzi al giudice per le indagini preliminari Eva Toscani agli otto indagati a piede libero per i quali Adele Ferraro ha chiesto la sospensione dal lavoro: Vincenza Coralba Buonfrate, 40 anni, tecnico di radiologia, di San Donaci, Natalizia Martina, 53 anni, tecnico di radiologia, di Ostuni, Domenica Guarino, 51 anni, assistente amministrativo, di Francavilla Fontana, Antonella Trapani, 45 anni, assistente amministrativo, di Brindisi, Maria Lucia Moccia, 50 anni, infermiera, di Brindisi, Maria Schina, 36 anni, infermiera, di Brindisi, Loredana Comunale, 59 anni, fisioterapista presso il distretto, di Mesagne, e Lucia Padula, 43 anni, tecnico di radiologia, di Mesagne.

Nell'inchiesta sono coinvolte altre trentasei persone che hanno ricevuto informazioni di garanzia, sempre medici, tecnici, infermieri e personale amministrativo della sede Asl di via Dalmazia. E sono coinvolti due medici colti in flagranza di reato: Giovanni Ungaro, 58 anni, e Teodoro De Castro, 57 anni, brindisini, che hanno avuto la felice idea di timbrare il cartellino nella Asl e tornarsene a casa proprio mentre era in corso l'operazione dei Nas.

L'inchiesta fu avviata nell'aprile del 2009. Tempi di attesa lunghissimi: 426 giorni per Senologia, 190 giorni per una visita oculistica. Ovviamente per chi si rivolgeva alla struttura pubblica. Chi può pagare e si reca o nei poliambulatori, dove alcuni dei medici assenteisti lavoravano, non doveva aspettare un anno e mezzo. I carabinieri installarono telecamere ai due ingressi della sede Asl di via Dalmazia e in alto sull'orologio marcatempo. "Siamo rimasti stupiti e amareggiati, anche come investigatori" - ha detto ieri il procuratore Di Napoli - nel vedere medici ed infermieri comportarsi in quel modo".

Le riprese fatte nella zona dell'orologio marcatempo mostrano due addette alle pulizie che timbrano un malloppo di tesserini per conto terzi. Le altre immagini mostrano dipendenti che entrano timbrano il cartellino ed escono, per rientrare solo al momento della conclusione dell'orario di lavoro per ritimbrare il cartellino. I componenti di uno stesso ufficio facevano a turno. Un giorno a testa a marcare il cartellino per tutti. Le riprese furono interrotte nel settembre del 2009. I carabinieri per confermare i comportamenti illeciti si recarono alla Asl per acquisire documenti. E così si seppe che era in corso l'inchiesta. Tutto finito? Macché. Un anno dopo, giusto per eccesso di zelo, i carabinieri riaccesero le telecamere. L'andazzo era esattamente lo stesso. Le stesse persone filmate un anno prima, sebbene fosse ormai nota l'indagine, avevano continuato come se nulla fosse.

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Arresti domiciliari

Medici

Giuseppe Carella, 57 anni, medico radiologo, di Brindisi

Vito Capone, 56 anni, medico oculista, di Brindisi

Liliana Leone, 58 anni, medico odontoiatra, nata a Cagliari residente a Brindisi

Mario Poli, 52 anni, medico odontoiatra, di Brindisi

Giovanni Ungaro, 58 anni, di Brindisi, medico convenzionato, di Brindisi

Teodoro De Castro, 57 anni, dirigente medico dipendente, di Brindisi (Ungaro e De Castro sono stati arrestati in flagranza)

Infermieri

Marisa Barnaba, 52 anni, infermiera (nata a Ostuni residente a Brindisi)

Isa Capriglia, 47 anni, infermiera (nata a Ostuni residente a Brindisi)

Carmela Corvetto, 65 anni, infermiera, 65 anni, di Brindisi

Anna Rita Greco, 39 anni, infermiera, di Brindisi

Maria Palazzo, 35 anni, infermiera, di Brindisi

Patrizia Palma, 40 anni, infermiera, di Brindisi

Vincenza Macchitella, 58 anni, infermiera, di San Vito dei Normanni

Luigina Stefani, 53 anni, infermiera, di San Vito dei Normanni

Maria Gabriella Mongelli, 59 anni, coordinatrice infermieristica, di Brindisi

Tecnici e impiegati

Cosimo Guadalupi, 64 anni, assistente amministrativo, di Brindisi

Maddalena Turi, 47 anni, assistente amministrativo presso il distretto, di Brindisi

Giampaolo Amaro, 61 anni, assistente amministrativo, di Brindisi

Biagio De Leonardis, 63 anni, assistente amministrativo, di San Vito dei Normanni

Gianfranco Di Maria, 50 anni, assistente amministrativo, di Brindisi

Antonio Pantaleo, 67 anni, assistente amministrativo, di Brindisi

Luigi Ruggiero, 66 anni, tecnico di radiologia, di Brindisi

Michele Ciciriello, 43 anni, centralinista (nato in Svizzera, residente a Brindisi)

Umberto De Vincentis, 56 anni, autista, 56 anni, di Brindisi

Addetti alle pulizie

Concetta Convertino, 57 anni, addetta alle pulizie della ditta potentina Logica servizi srl, di Brindisi

Antonella Cavallo, 36 anni, addetta alle pulizie della ditta potentina Logica servizi srl, di Mesagne

Indagati a piede libero sospesi dai pubblici uffici fino all'esito dell'interrogatorio di garanzia

Vincenza Coralba Buonfrate, 40 anni, tecnico di radiologia, di San Donaci

Natalizia Martina, 53 anni, tecnico di radiologia, di Ostuni

Domenica Guarino, 51 anni, assistente amministrativo, di Francavilla Fontana

Antonella Trapani, 45 anni, assistente amministrativo, di Brindisi

Maria Lucia Moccia, 50 anni, infermiera, di Brindisi

Maria Schina, 36 anni, infermiera, di Brindisi

Loredana Comunale, 59 anni, fisioterapista presso il distretto, di Mesagne

Lucia Padula, 43 anni, tecnico di radiologia, di Mesagne

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