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Truffatori in azione sulla complanare, ma la vittima li mette in fuga

Prima lanciano una pietra contro la tua auto e poi ti fermano con tono minaccioso, accusandoti di aver colpito la loro macchina. Questo il modus operandi di una coppia del Napoletano che ha preso di mira un militare

BRINDISI – Prima lanciano una pietra contro la tua auto e poi ti fermano con tono minaccioso, accusandoti di aver colpito la loro macchina. Una coppia di truffatori originari presumibilmente nel napoletano è tornata in azione ieri sera (21 settembre), a Brindisi, con una variante della consolidata truffa dello specchietto.

Ai due, però, è andata male, perché nel loro mirino è finito un militare fuori servizio. Questi procedeva a bordo della sua auto, insieme al figlio di appena sette anni, sulla complanare di Brindisi che conduce al PalaPentassuglia, fra i quartieri Sant’Elia e La Rosa. A un certo punto l’automobilista ha visto una persona che raccoglieva un sasso da terra e lo scagliava contro la sua vettura.

Poco dopo quella stessa persona, in compagnia di una donna, gli ha intimato di fermarsi, rivolgendogli l’accusa di aver urtato la sua Renault Scenic nera. Ma il militare, che aveva colto l’uomo in flagrante, ha avuto un battibecco con i malfattori, ai quali ha riferito di essere un poliziotto. A quel punto i due sono tornati a bordo dell’auto e si sono dati alla fuga. La vittima, il cui figlio era molto scosso, li ha inseguiti per un breve tratto di strada, individuando le prime due lettere della targa: Ew.Poi i fuggitivi si sono dileguati imboccando la superstrada per Lecce. 

Il militare ha subito segnalato l’accaduto alla polizia. Stamattina si recherà in questura per formalizzare la denuncia. 

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