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Cronaca Fasano

Truffatori on the road: ignari automobilisti costretti a rimborsare danni mai arrecati

FASANO – “Ma dove ha la testa, non vede che ha fatto? Mi ha rotto lo specchietto. Come facciamo? Ora mi toccherà ricomprarlo. Mi dia cento euro e chiudiamola qua”. Un trucco che sulle macerie della Marlboro City era diventato lo sport quotidiano praticato, nelle aree parcheggio, da tanti contrabbandieri rimasti appiedati. Si sa, le mode ritornano. E la crisi pure. Così lo scherzetto dello specchietto galeotto è tornato a mietere vittime. Per giorni, anzi settimane. Sino a quando un automobilista ribelle non ha scoperto la magagna, denunciando il raggiro alle forze dell’ordine. E nei guai sono finiti due siracusani, in trasferta.

FASANO - "Ma dove ha la testa, non vede che ha fatto? Mi ha rotto lo specchietto. Come facciamo? Ora mi toccherà ricomprarlo. Mi dia cento euro e chiudiamola qua". Un trucco che sulle macerie della Marlboro City era diventato lo sport quotidiano praticato, nelle aree parcheggio, da tanti contrabbandieri rimasti appiedati. Si sa, le mode ritornano. E la crisi pure. Così lo scherzetto dello specchietto galeotto è tornato a mietere vittime. Per giorni, anzi settimane. Sino a quando un automobilista ribelle non ha scoperto la magagna, denunciando il raggiro alle forze dell'ordine. E nei guai sono finiti due siracusani, in trasferta.

I carabinieri dell'aliquota operativa della Compagnia di Fasano, a conclusione di una specifica attività di indagine, hanno infatti denunciato in stato di libertà, per danneggiamento e truffa continuata in concorso, F.F. (35enne) e G. F. (27enne), entrambi di Noto (in provincia di Siracusa). I due lo scorso 10 febbraio, mentre viaggiavano a bordo di un'autovettura per le vie del centro, avrebbero lanciato in corsa un paio di sassi dal finestrino, al fine di danneggiare la carrozzeria di due veicoli.

Una bravata funzionale allo scopo prefissato: procurarsi un ingiusto profitto e trarre in inganno i conducenti delle automobili colpite. Almeno due le vittime prese di mira in un paio d'ore. Entrambe sarebbero state avvicinate dal "Gatto e la Volpe", tempestivi nel simulare l'incidente fantasma e la conseguente la rottura dello specchietto retrovisore dell'auto. Un crescendo di suggestioni, condite con l'accusa ai malcapitati di aver causato il sinistro.

Al culmine del giochetto, la richiesta di risarcimento del danno, in denaro contante. Tra i casi accertati, solo una delle vittime ha versato la somma di 300 euro, quale rimborso della rottura dello specchietto. Altri, invece, insospettitisi del loro comportamento, sarebbero riusciti a costringere il malfattori alla fuga. Raccolte le denunce, i militari hanno sono riusciti a risalire ai due siculi. Altri episodi analoghi si sarebbero verificati nelle scorse settimane anche in altri centri del brindisino. Alcune delle vittime sarebbero state adescate persino lungo la strada statale Brindisi-Lecce.

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