Martedì, 16 Luglio 2024
Cronaca Francavilla Fontana

Truffe alle assicurazioni a Francavilla Fontana: torna libera una indagata

Si tratta della 45enne Maria D'Elia, revocata la misura degli arresti domiciliari. Era stata arrestata il 14 marzo scorso, nell'ambito di un'inchiesta su incidenti stradali falsi o gonfiati

BRINDISI - Oggi, mercoledì 13 aprile, il gip del Tribunale di Brindisi, Maurizio Saso, ha revocato la misura degli arresti domiciliari nei confronti dell'avvocato Maria D'Elia, accogliendo l'istanza dei legali Antonio Andrisano e Luca Mangia. La 45enne francavillese torna libera. Era ai domiciliari, nell'ambito di una inchiesta su presunte truffe alle assicurazioni. Il blitz era scattato il 14 marzo scorso: i militari della compagnia della guardia di finanza di Francavilla Fontana avevano arrestato dodici persone, cinque in carcere e il resto ai domiciliari. Maria D'Elia collaborava nello studio legale di un altro avvocato, l'ex vicesindaco e consigliere comunale di Francavilla Fontana, Luigi Galiano, personaggio ritenuto dagli investigatori come centrale nell'inchiesta. Luigi Galiano e il fratello Michele, anch'egli arrestato nel blitz, ieri hanno lasciato il carcere e si trovano agli arresti domiciliari

Tutti gli arrestati sono francavillesi. Erano stati condotti in carcere: Luigi Galiano 45 anni, Giacomo Martina 35 anni, Michele Galiano 43 anni, Vincenzo Camassa 37 anni e Silvio Capobianco 62 anni. Ai domiciliari: Maria D'Elia 45 anni, Giuseppe Fusco 71 anni, Cosimo Capobianco 33 anni, Salvatore Attanasi 27 anni, Pietro Russo 55 anni, Fabio Nardelli 40 anni e Antonio Resta 57 anni. Il pm aveva richiesto inoltre 32 misure di obbligo di dimora, misure rigettate dal gip.

Secondo gli investigatori, venivano "organizzati" falsi incidenti stradali, o alcuni, realmente accaduti, venivano "gonfiati". Sotto la lente d'ingrandimento dei finanzieri, circa 60 sinistri, dal 2015 al 2019. Sono 162 gli indagati. Contestati a vario titolo i reati di associazione per delinquere, frode in danno di compagnie assicuratrici, falsità ideologica in atti pubblici (certificati del pronto soccorso), falsità in altri certificati medici, falsa testimonianza, corruzione in atti giudiziari. Il pm titolare dell'inchiesta è Francesco Carluccio della procura di Brindisi. Le indagini sono state condotte dai militari della compagnia della guardia di finanza di Francavilla Fontana.

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