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Cronaca

Tunisino in fuga da Restinco: inseguito e arrestato dopo colluttazione

BRINDISI – Forse non aveva alcuna intenzione di essere rimpatriato in una patria attraversata in queste settimane da fortissime tensioni, violenze e incertezze. O forse voleva tornarci subito, per stare con la propria famiglia, senza aspettare la trafila prevista per le espulsioni dalle leggi vigenti in Italia. In un modo o nell’altro, ieri Mohamed Hedi Lakhdhari, cittadino tunisino di 32 anni, è evaso dal centro Cie di Restinco, a pochi chilometri da Brindisi, scavalcando l’alto muro di cinta dell’ex campo profughi ed ex deposito militare, saltando poi da un’altezza di 4 metri e infilando di corsa i campi circostanti.

BRINDISI - Forse non aveva alcuna intenzione di essere rimpatriato in una patria attraversata in queste settimane da fortissime tensioni, violenze e incertezze. O forse voleva tornarci subito, per stare con la propria famiglia, senza aspettare la trafila prevista per le espulsioni dalle leggi vigenti in Italia. In un modo o nell'altro, ieri Mohamed Hedi Lakhdhari, cittadino tunisino di 32 anni, è evaso dal centro Cie di Restinco, a pochi chilometri da Brindisi, scavalcando l'alto muro di cinta dell'ex campo profughi ed ex deposito militare, saltando poi da un'altezza di 4 metri e infilando di corsa i campi circostanti.

Sulle sue tracce però si sono lanciati alcuni agenti di guardia, che dopo un inseguimento a piedi hanno raggiunto e sopraffatto con una certa difficoltà il tunisino, che ha reagito cercando di svincolarsi. Due poliziotti sono stati giudicati guaribili in 5 giorni per traumi discorsivi ai polsi e alle caviglie. Il magrebino è stato portato invece non più al Cie, ma al carcere di via Appia a Brindisi. E' indagato per resistenza e violenza a pubblico ufficiale

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