Cronaca

Tutela della fauna selvatica, incentivi per la messa a dimora di colture "a perdere"

Dall'8 giugno fino al 18 settembre prossimo è possibile partecipare al bando dell'importo massimo complessivo di 20mila euro che prevede l'assegnazione di incentivi per la messa a coltura di essenze a perdere a fini faunistici con lo scopo di favorire l'alimentazione, il rifugio e la riproduzione della fauna selvatica

BRINDISI – Dall’8 giugno fino al 18 settembre prossimo è possibile partecipare al bando dell’importo massimo complessivo di 20mila euro che prevede l’assegnazione di incentivi per la messa a coltura di essenze a perdere a fini faunistici, promosso dal Comitato di gestione dell’Ambito territoriale di caccia di Brindisi, che ha lo scopo di favorire l’alimentazione, il rifugio e la riproduzione della fauna selvatica. Possono accedere agli incentivi, tutti i conduttori agricoli, possessori o proprietari di fondi rustici ricadenti nel territorio dell’Atc BR/A destinato alla caccia programmata che posseggono appezzamenti di terreno con superficie minima di 1 Ha e massima di 2 Ha che sono ubicati ad una distanza non inferiore a 500 mt da strade statali e autostrade, a 200 da strade provinciali e a 150 mt da immobili, fabbricati e stabili adibiti ad abitazione o a posti di lavoro, da strade comunali asfaltate, da vie di comunicazione ferroviaria e da strade carrozzabili, eccettuate le strade poderali ed interpoderali e che vogliono contribuire alla tutela della fauna selvatica. Per essenze a perdere si intendono miscugli di: erba mazzolina e trifoglio, avena e veccia, favino e veccia, pisello e avena o segale. Il bando completo e la domanda per accedere a questi incentivi sono scaricabili sul sito www.atcbra.it .

bando ammissione incentivi-2

L’Ambito Territoriale di Caccia (Atc) rappresenta il principale istituto di gestione faunistico – venatoria previsto dalla legge statale (L.S.) n° 157/92, recante “Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio”. E’ sostanzialmente attraverso tale istituto che si realizza la volontà legislativa di programmare l’attività venatoria in sintonia con i principi di conservazione della fauna ed in un’ottica di rispetto degli interessi di diverse categorie di cittadini – contribuenti.? ?L’Atc BR/A è costituita, ai sensi degli artt. 10 e 14 della L.S. n° 157/92 e dell’art. 14 della L.R. n° 27/98 e del R.R. n° 3/99, come Associazione a carattere pubblicistico, senza scopo di lucro, per la gestione faunistico – venatoria del territorio della provincia di Brindisi. Il territorio è delimitato dai seguenti confini: confina a nord con la provincia di Bari, ad est con il Mare Adriatico, a Sud con la provincia di Lecce ed ad Ovest con la provincia di Taranto.

Gli interventi più significativi proposti dall’Atc per le caratteristiche del territorio della provincia di Brindisi, per le specie di fauna selvatica presente durante il periodo migratorio e per le specie di fauna selvatica stanziale di particolare interesse per l’Atc BR/A sono: messa a coltura, mantenimento e/o ripristino di elementi fissi del paesaggio di valore ambientale e faunistico, come ad esempio: le siepi, gli arbusti, i cespugli, gli alberi, i frangivento, i boschetti, le vecchie sistemazioni agricole, i laghetti; semina di “colture a perdere” e/o rinuncia alla raccolta di certe coltivazioni su appezzamenti di piccola estensione; posticipazione, per quanto possibile, dell’aratura o dell’interramento delle stoppie e controllo della pratica della loro bruciatura.

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