Cronaca

"Ciao Tonia, ci hai insegnato ad assaporare ogni attimo della vita"

Tonia Fumarola, la 20enne di Tururano che all'età di 13 anni fu colpita da un'emorragia celebrale che la ridusse a uno stato vegetativo, il 30 luglio scorso ha smesso di respirare. Gli otto fratelli la ricordano con una lettera

TUTURANO – Tonia Fumarola, la 20enne di Tururano che all’età di 13 anni, quando stava per andare al mare con alcune amiche, fu colpita da un’emorragia celebrale che la ridusse a uno stato vegetativo, il 30 luglio scorso ha smesso di respirare. Un’altra emorragia celebrale l’ha portata via ai suoi cari, otto fratelli, papà Antonio e mamma Teresa che per sette anni si sono amorevolmente occupati di lei, battendosi contro enti e istituzioni troppo spesso assenti, per dare alla loro amata figlia un’esistenza dignitosa. La redazione di questo giornale e altre testate giornalistiche spesso hanno dato voce alle richieste di aiuto della famiglia Fumarola riuscendo qualche volta a vincere qualche battaglia insieme a loro. Il dolore per una perdita così improvvisa, rende ancora increduli i suoi congiunti e ora gli otto fratelli (Tonia era la terz'ultima) Irma, Anna, Damiano, Mirko, Vincenzo, Valentina, Giovanna e Francesco, vogliono ricordarla con una lettera, per raccontare la forza di questa 13enne, troppo attaccata alla vita che per sette anni è stata un grande esempio di coraggio per quanti hanno ruotato intorno a lei.

Ciao principessa,

non ci sono parole per descrivere il nostro dolore ma ce ne sono innumerevoli per descriverti. In questi anni tu hai sofferto in silenzio senza mostrare mai il minimo cedimento, hai lottato senza armi, hai urlato senza voce, hai avuto la capacita di trasformare le piccole speranze date in grandi soddisfazioni! Sono passati alcuni giorni da quando ci hai lasciato ma il tempo sembra essersi fermato come si è fermato il tuo cuoricino. Molti ci dicono forza ha smesso di soffrire oppure doveva andare cosi, sicuramente sono parole dette per confortarci ma sono anche parole dette da chi non ha avuto la fortuna  di conoscerti, di chi non ti viveva giorno per giorno.

Avevi cosi tanto da imparare ma nello stesso tempo tanto da insegnarci. Ci hai insegnato a non dare importanza a cose superflue a non arrendersi dinanzi al primo ostacolo, ci hai insegnato che la vita non ha pietà che per ottenere grandi cose non bisogna mai fermarsi lungo un tragitto perché ci sarà sempre una strada lunga e piena di ostacoli. Ci hai insegnato ad assaporare ogni attimo della vita. Ciò che più ti caratterizzava erano i tuoi occhi, i tuoi grandi occhi marroni. Chiunque si specchiasse in quei fari rimaneva folgorato dal tuo sguardo, riuscivi a comunicare con essi. Se avevi fame, se eri felice se stavi male se qualcuno ti infastidiva, non serviva la bocca per parlare i tuoi occhi erano la tua voce. Si dice che la grandezza di una donna stia nella sua forza. Tu Tonia sei una donna con la D maiuscola.

Ci piaceva guardarti con quell'apparente tranquillità e disinvoltura che nascondeva in realtà una forza inarrestabile. Una forza messa in atto ogni volta che la vita ti si rivoltava contro, ed hai sempre vinto tu. Solitamente quando si parla di vittoria si pensa al premio in cambio, ma per te è sempre stato il nostro amore e tu guerriera invece sei il nostro trofeo, da esporre e sollevare con tanto orgoglio. Come potremmo mai dimenticare le sensazioni dei tuoi ritorni dai ricoveri negli ospedali, si manifestava la vittoria nei tuoi occhioni, come se ci stessi dicendo: ''tranquilli! Anche stavolta ho vinto io'' e non vedevamo l'ora di stringerti e di riaverti nostra. Tonia volevamo farti sapere che, nonostante tutto quello che è successo e il dolore che stiamo provando anche stavolta hai vinto tu, hai vinto un posto in Paradiso e te lo sei davvero guadagnato. Tonia ora corri, corri e salta, canta e abbraccia tutti. Fai tutto quello che ti è stato impedito fino ad ora e sorridi! E ti prego dona un po’ più di forza alla nostra mamma, lei che ti ha preso per mano in tutti questi anni senza mollarti mai un secondo.  Tonia Ci tenevamo anche a ringraziarti per tutto quello che ci hai insegnato, per tutte le sensazioni e le emozioni che ci hai fatto vivere, per ogni momento prezioso, per ogni tuo sorriso, per la forza e l'energia che ci hai sempre trasmesso, grazie per non aver mai smesso minimamente di lottare, ma grazie anche per il dolore che ci hai fatto provare perché ci ha fatto maturare. Tu invece già da prima eri matura, già pronta per lasciare questo mondo troppo ingiusto e insensibile ed essere un bellissimo angelo che accompagna il Signore.  Come il sole sei sorto nelle nostre vite per riempirle d'immenso. Sei tramontata per poi risorgere. Continua a splendere nei nostri cuori”.

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