Cronaca

Uccise la madre, prima udienza

LATIANO - Per il perito del Tribunale di Brindisi è parzialmente incapace di intendere e volere Marcello Recchia, 39enne che il 16 febbraio del 2012 a Latiano uccise la madre di 77 anni, Tommasina Ugonotti, a colpi di forbici.

Marcello Recchia

LATIANO - Per il perito del Tribunale di Brindisi è parzialmente incapace di intendere e volere Marcello Recchia, 39enne che il 16 febbraio del 2012 a Latiano uccise la madre di 77 anni, Tommasina Ugonotti, a colpi di forbici.

Stamani l'udienza del processo dinanzi alla Corte d'Assise di Brindisi: Recchia viene giudicato con rito abbreviato condizionato alla perizia psichiatrica. Lunedì prossimo la requisitoria del pm, Raffaele Casto e l'arringa dell'avvocato difensore, Giancarlo Camassa.

L'uomo, secondo quanto ha stabilito il consulente nominato dai giudici, può stare a processo ma ha problemi di salute così gravi da far ritenere che debba curarsi e che non fosse perfettamente cosciente di quel che faceva quando alle 17 di un pomeriggio invernale inveì contro l'anziana madre per futili motivi.

La raggiunse alle spalle, nella cucina del piccolo appartamento al piano terra di via Risorgimento, le tagliò la gola con un coltello da cucina. Poi chiamò il 118 e disse: "Forse hanno ucciso mia madre", poi confessò.

Il gup ha dapprima rigettato la richiesta di abbreviato che è stata poi invece accolta dalla Corte d'Assise di Brindisi nel processo che si avvia a conclusione. Lunedì parola all'accusa e alla difesa. Poi la sentenza sul matricidio.

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