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Scuola/lavoro, Uds: "Si continua a ignorare la voce degli studenti"

Comunicato dell'Uds sul mancato invito dell'associazione a un convegno organizzato dalla Camera di Commercio di Brindisi

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato dell'Uds della provincia di Brindisi riguardo un inconro sul tema dell'alternanza scuola/lavoro che si è svolto stamani presso la Camera di commercio di Brindisi. 

Abbiamo appreso, qualche giorno fa, che la Camera di Commercio di Brindisi ha indetto, per oggi, una conferenza, presso la propria sala convegni, sul tema dell'alternanza scuola-lavoro, un tema alquanto caldo nel dibattito pubblico di queste settimane rispetto al quale, tra gli altri ospiti, anche il Direttore Generale dell'Ufficio Scolastico Regionale, Anna Camilleri.

L'alternanza scuola-lavoro, a detta degli organizzatori della suddetta conferenza, rappresenta una grande opportunità per i giovani, le imprese e la scuola, difatti quasi tutte le rappresentanti delle componenti dei percorsi di alternanza (studenti, scuole e imprese) sono state invitate per arricchire il dibattito, tranne una: la componente studentesca. Ci è sempre stato detto che l'alternanza scuola-lavoro avrebbe avuto, al centro dei percorsi formativi, proprio gli studenti stessi, che puntualmente non sono stati interpellati a riguardo.

Secondo un'inchiesta condotta su base regionale dall'Unione degli Studenti, ben il 97% degli studenti vuole avere voce in capitolo sul tema dell'alternanza all'interno delle proprie scuole perchè, nella maggior parte dei casi, nessuno studente ha la possibilità di decidere rispetto alla scelta del proprio percorso di alternanza.

Il 13 ottobre, in tutta Italia, si è dato vita al primo sciopero dell'alternanza che chiedeva l'approvazione di uno statuto degli studenti e delle studentesse in alternanza che garantisca il valore formativo, la gratuità e delle tutele rispetto al percorso di alternanza stesso. Oltre a denunciare tutti i percorsi negativi di alternanza scuola-lavoro che continuano a svolgersi nel nostro paese, nela nostra regione e nel nostro territorio, vogliamo che gli studenti abbiano un ruolo attivo nel cambiamento e nel miglioramento dei percorsi di alternanza scuola-lavoro affinché essi non si traducano in uno sfruttamento degli studenti a vantaggio delle aziende.

Vogliamo prendere parola, all'interno di ogni scuola, di ogni città e in tutto il Paese sul tema dell'alternanza scuola-lavoro: gli studenti non devono essere solo le cavie di questo progetto ma devono aver parte attiva nella definizione di questa strategia didattica che, se regolamentata con la partecipazione necessaria degli studenti, potrebbe essere un'attività realmente utile e formativa.

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