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Cronaca

Ufficio vertenze, gli bruciano l'auto. "Sospetti? Non spetta a me dire se sono fondati"

BRINDISI - E' ancora turbato e preferisce non pensare che qualcuno ce l'abbia con lui, che quello di ieri sera sia stato un attentato. Giorgio Saponaro, 72 anni, sindacalista di lungo corso della Cisl con quarant'anni di lotte al fianco dei lavoratori è ancora allibito da quanto accaduto intorno alle 21 di domenica. La sua auto, un'Alfa 156 è stata distrutta da fiamme comparse misteriosamente, e appresso alla sua una Renault Twingo parcheggiata accanto.

BRINDISI - E' ancora turbato e preferisce non pensare che qualcuno ce l'abbia con lui, che quello di ieri sera sia stato un attentato. Giorgio Saponaro, 72 anni, sindacalista di lungo corso della Cisl con quarant'anni di lotte al fianco dei lavoratori è ancora allibito da quanto accaduto intorno alle 21 di domenica. La sua auto, un'Alfa 156 è stata distrutta da fiamme comparse misteriosamente, e appresso alla sua una Renault Twingo parcheggiata accanto.

Un rogo di notevoli proporzioni, con fiamme che hanno lambito il primo piano delle abitazioni di largo Avogadro al rione San Pietro, al confine della zona industriale. Fiamme di dubbia origine sulle cui cause indagano i carabinieri della compagnia di Brindisi guidati dal capitano Cristiano Tomassini. La paura è stata tanta ed i sospetti che l'incendio della sua auto possa in qualche modo rappresentare una ritorsione nei confronti della sua attività di sindacalista sono tanti.

Cosa è successo ieri sera?

"Eravamo in casa con mia moglie, quando ad un certo punto si è affacciata da noi allarmata la vicina. Aveva sentito puzza di bruciato, pensava inizialmente fosse il suo forno, poi ha guardato fuori dalla finestra ed ha visto le fiamme avvolgere la mia macchina. Si è precipitata subito ad avvisarci e abbiamo scoperto il fattaccio".

E' amareggiato Giorgio Saponaro durante i quarant'anni della sua attività di battaglie ne ha condotte molte ma non immaginava che qualcuno potesse prenderlo di mira. Dopo una vita passata nella Femca Cisl (la categoria dei chimici), ha recentemente assunto un incarico delicato: quello dell'ufficio vertenze.

Crede che questo gesto possa essere riconducibile al suo ultimo incarico?

"Potrebbe, quella delle vertenze è una materia difficile, e ce ne sono almeno un paio particolarmente complicate..., ma sono impegnato anche in altre battaglie per il sociale come quella contro l'azienda che proprio di fronte alle nostre abitazioni che inquina e fa rumore".

Complicate da quale punto di vista?

"Diciamo che sono stati impugnati un paio di licenziamenti, ma verificherò con puntualità ogni cosa, uno può anche sospettare ma... non spetta a me stabilire chi possa essere stato. Io spero sempre che possa essere stata una causa accidentale, però è un po' strano che l'auto vada in fiamme a partire dalla carrozzeria". Ma a quanto pare questo è il terzo episodio in cui Saponaro finisce nel mirino.

Per la Cisl, in un comunicato di "solidarietà e affettuosa vicinanza" a Saponaro, "la natura dell'atto ancora non è stata ben definita, tuttavia resta il dubbio che l'inqualificabile gesto possa essere ricondotto alla meritoria attività che Giorgio quotidianamente esercita in favore della parte più derelitta del mondo del lavoro: i lavoratori licenziati, vessati o oggetto di mobbing da parte di soggetti senza scrupoli, i quali abusano della qualifica di imprenditori. L'ufficio vertenze, infatti, rappresenta la vera frontiera della tutela dei diritti civili e democratici, rispetto alla quale non saranno certo questi gesti intimidatori che faranno arretrare la Cisl brindisina".

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