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Pistola e munizioni sequestrate a San Donaci

Pistola e munizioni sequestrate a San Donaci

Un altro giro di vite a San Donaci

SAN DONACI – Un omicidio e un attentato dinamitardo all'indirizzo del comandante della stazione dei carabinieri. Due atti criminosi che ancora attendono l'identificazione dei responsabili, ma che hanno provocato l’arrivo nel paese di un numero massiccio di carabinieri a tutte le ore del giorno e della notte.

SAN DONACI - Un omicidio e un attentato dinamitardo all'indirizzo del comandante della stazione dei carabinieri. Due atti criminosi che ancora attendono l'identificazione dei responsabili, ma che hanno provocato l'arrivo nel paese di un numero massiccio di carabinieri a tutte le ore del giorno e della notte.

La piccola comunità di San Donaci (il paese dove si sono verificati i due episodi), che conta poco più di settemila anime, ieri pomeriggio è stata nuovamente invasa dai militari dell'arma. Il paese è stato rivoltato come un calzino. L'intervento di ieri ha portato a tre denunce e ha visto complessivamente l'esecuzione di 40 perquisizioni personali e domiciliari, il controllo di 20 persone sottoposte alle misure di sicurezza/prevenzione e di 41 automezzi e l'identificazione di 91 persone.

Il servizio, finalizzato al contrasto di reati contro la persona e il patrimonio, è stato coordinato dai carabinieri della compagnia di Francavilla Fontana, diretti dal comandante del Norm, tenente Simone Clemente, e ha visto la partecipazione dei colleghi delle compagnie di Brindisi, Fasano e San Vito dei Normanni, dal personale del Nucleo cinofili di Modugno e del 6° Nucleo elicotteri di Bari Palese.

I tre denunciati sono: un 52enne (C.B.) trovato in possesso di 235 cartucce per pistola calibro 22, illegalmente detenute; un 36enne (A.S.) trovato in possesso nella sua autovettura di un bastone rinforzato in acciaio, ritenuto arma od oggetto atto a offendere; e un 34enne, P.L., gestore di un circolo privato del luogo, in cui i militari hanno rinvenuto 4 videopoker sprovvisti di contrassegni e collegamento alla rete Aams (Amministrazione Autonoma Monopoli di Stato).

Fino a quando non saranno identificati i responsabili dell'omicidio di Antonio Presta (figlio dell'ex collaboratore di giustizia Gianfranco) assassinato a colpi di fucile e pistola la sera del cinque settembre scorso, e gli autori dell'attentato dinamitardo ai danni della nuova abitazione del maresciallo dei carabinieri della stazione di San Donaci, Francesco Lazzari, perpetrato a Cellino San Marco la notte del 19 dicembre scorso, i controlli sul territorio di San Donaci e nei paesi limitrofi non si fermeranno.

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