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Cronaca Francavilla Fontana

Raid munito di un sasso: aggressione, spaccate fallite, rapina in un bar

La notte scorsa a Francavilla Fontana. L'autore bloccato prima dell'alba dai carabinieri. Nel 2012 fermato per catena di incendi

FRANCAVILLA FONTANA – Raid notturno di un soggetto solitario, forse in stato di alterazione psicofisica, che armato solo di un sasso ha messo a segno due aggressione con rapina (una fallita), e due tentativi di spaccata, prima di essere rintracciato e arrestato dai carabinieri della compagnia di Francavilla Fontana, città dove si sono svolti i fatti.

Si chiama Gianluca Fusco, 38 anni, la persona finita in carcere. Precedenti per droga e furti, ma soprattutto fermato come protagonista di un’altra folle scorreria nella notte tra il 6 e il 7 giugno 2012, quando furono date alle fiamme tre auto, con tentativo di bruciare anche un furgone e provocando una intossicazione da fumo ad una donna di 92 anni. Anche quella volta furono i carabinieri a rintracciarlo ed arrestarlo.

Veniamo ai fatti recenti. I carabinieri della stazione di Francavilla Fontana hanno accertato che Fusco, poco dopo la mezzanotte scorsa, ha tentato una rapina nei riguardi di un 47enne del luogo, spintonandolo e minacciandolo con l’intento di impossessarsi del telefono cellulare, non riuscendo però a strappare lo smartphone dalle mani della vittima per la pronta reazione di questa.

FOTOGRAMMI RAPINA BAR JOLLY 1-2

Successivamente il soggetto  ha danneggiato le vetrine di due attività commerciali, una profumeria e un negozio di calzature. Infine verso le ore 4.40 di stamani, coprendosi il volto con una sciarpa di colore chiaro è entrato all’interno del bar “Jolly” nella centralissima via Capitano di Castri, e minacciando la cassiera con un sasso si è impossessato della cassa contenente solo 20 euro e del telefono cellulare della donna.

FUSCO Gianluca, classe 1970-2 Il video della rapina

E’ partito subito l’allarme al 112, e le immediate ricerche da parte delle radiomobili hanno consentito di rintracciare per le strade di Francavilla il Fusco che vagabondava, trovato in possesso del telefono cellulare asportato poco prima. Nel corso delle ricerche è stata rinvenuta anche la cassa strappata con violenza dal bancone del bar e il sasso utilizzato quale arma. L’arrestato è stato associato nella casa circondariale di Brindisi a disposizione del gip.

Il precedente raid attribuito a Gianluca Fusco cominciò attorno alle 23,30 del 6 giugno 2012, con l’incendio di una Lancia Lybra in via San Lorenzo, totalmente distrutta nella parte anteriore. Poi era toccata ad una Toyota Yaris parcheggiata non lontano, ma qui i passanti erano riusciti ad estrarre in tempo il sacco della spazzatura usato come esca. L’incendio successivo di una Fiat 500 in via Milone, dove le fiamme avevano intrappolato in casa l’anziana donna, salvata dai vicini e vigili del fuoco, e minacciato le tubazioni del gas.

Infine il tentativo di incendio di un furgone. In ogni caso dopo un’ora dal primo incendio, intorno a mezzanotte e 20 circa, dopo  decine di fermi di soggetti sospetti volti a individuare l’autore, una delle pattuglie bloccò Gianluca Fusco. Era in piazza Umberto I, pare fosse intento a mangiare un gelato. Aveva un accendino e liquido infiammabile. E corrispondeva anche alle indicazioni di alcuni testimoni.

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