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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca

Un brindisino comandante del reggimento aeromobile di Trieste

Vito Nitti, 46 anni, riceve la Bandiera di Guerra da Nicola Di Sabato: croce di bronzo al merito nell’operazione Antica Babilonia

BRINDISI – Il brindisino Vito Nitti, 46 anni, è il nuovo comandante del 66esimo Reggimento Aeromobile Trieste: il colonnello succede a Nicola Di Sabato, dal quale venerdì scorso ha ricevuto la Bandiera di Guerra, simbolo del passaggio di consegne.

Cambio di comandante al 66esimo Reggimento Trieste (1)-2

La cerimonia

L’avvicendamento si è svolto nella caserma De Gennaro di Forlì. Di Sabato ha lasciato il comando  dopo, due anni di attività addestrative, operative e presidiarie, durante i quali sono stati impiegati oltre 1000 uomini e donne.  “Rinnovo la mia stima e gratitudine fiero e orgoglioso di essere stato il vostro Comandante e di aver concretizzato insieme a voi progetti che arricchiranno la già gloriosa storia del Reggimento”, ha detto Di Sabato. “Sono certo che saprete affrontare con coraggio e tenacia gli impegni e le sfide future”. Per il colonello Nitti, proveniente dal Comando Forze Operative Nord a Padova, è un ritorno al 66esimo: qui ha prestato servizio nel grado di Tenente, nel periodo 1997-2001. “Sono particolarmente orgoglioso di questo nuovo incarico”, ha detto dopo la stretta di mano. “Il mio impegno sarà nel segno della continuità, per onorare la storia del Reggimento e delle sue attività”.

Il curriculum

Nel curriculum di Nitti c’è anche il riconoscimento della Croce al merito di bronzo il 12 gennaio 2007 nell’ambito dell’operazione Antica Babilonia. All’epoca era “comandante della 3a compagnia fucilieri "Trieste" della Task Force "'Eleven" operante in Iraq” e in particolare nella città di Nassirya dal 23 gennaio al 15 maggio 2004.

“Si imponeva all'ammirazione di superiori, pari grado e dipendenti, operando con eccezionale competenza, encomiabile spirito di sacrificio e rara dedizione al servizio”, si legge nelle motivazioni del decreto. “Sempre consapevole della delicatezza e dell'importanza del compito assegnatogli, ha posto al servizio della task force ogni risorsa fisica ed intellettuale e grazie ad un'azione di comando continua, incisiva ed efficace, portava a termine con pieno successo tutti i compiti assegnati, contribuendo fattivamente ad elevare la sicurezza dell'area di responsabilità”.

Cambio di comandante al 66esimo Reggimento Trieste-2

Operazione Babilonia

 “Chiamato ad operare in un settore estremamente critico e delicato quale quello della città di  Nassirya, faceva tesoro della sua approfondita preparazione professionale per impiegare al meglio e coordinare i vari assetti alle dipendenze, evidenziando una nitida visione delle problematiche operative ed una elevata capacità nell'adottare soluzioni rapide e concrete”, è scritto sempre del decreto con il quale gli è stato riconoscimento l’encomio.

“La sua opera diuturna, intelligente ed aderente alle esigenze operative meritava il plauso sincero ed incondizionato dei superiori diretti e l'ammirazione dei colleghi e dei dipendenti”. “Comandante giovane e carismatico, determinato e profondamente animato da fede nel servizio, ha contribuito in maniera fattiva al successo della missione e ad elevare il prestigio dell'esercito italiano nel contesto interforze ed internazionale".

Motivo di orgoglio non solo per l’Italia, ma per la città che gli ha regalato i natali. Città di Brindisi che gli è rimasta nel cuore.

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