Un chilo di hascisc e cocaina nel muretto a secco. Arrestato uno spacciatore

OSTUNI - Blitz dei carabinieri nella valle degli orti. E tra i muretti in pietra, spunta un chilo di droga. Con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, ieri sera sono scattate le manette ai polsi del pregiudicato ostunese Renato Mele: 42 anni, personaggio di spicco della malavita locale.

Il nascondiglio della droga

OSTUNI - Blitz dei carabinieri nella valle degli orti. E tra i muretti in pietra, spunta un chilo di droga. Con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, ieri sera sono scattate le manette ai polsi del pregiudicato ostunese Renato Mele: 42 anni, personaggio di spicco della malavita locale. La droga pare la custodisse gelosamente tra gli spigoli di un muretto a secco. Un nascondiglio che teneva a vista quotidianamente e che non a caso aveva individuato proprio ad un palmo dalla sua abitazione, lì dove da tempo pare si concentrassero visite frequenti di personaggi legati al mondo dello spaccio e dell’assunzione di sostanze stupefacenti.

Un traffico sul quale i militari della stazione dei carabinieri di Ostuni, per settimane hanno puntato i fari, raccogliendo elementi utili ai fini dell’attività investigativa. I carabinieri della Città Bianca, al comando del  maresciallo Domenico Barletta, puntavano a smascherare gli interessi di Mele e i suoi legami con la criminalità della zona. L’ipotesi, avvalorata da numerosi riscontri, che i suoi affari ruotassero attorno alla droga, avrebbe trovato conferme giovedì sera. Il quarantaduenne ostunese è stato intercettato e bloccato a pochi metri da casa sua, nelle campagne della Città Bianca. Il blitz dei carabinieri è avvenuto in contrada Madonna della Grata, a valle del centro storico.

Mele, sorpreso in atteggiamento assai sospetto, alla vista dei  militari avrebbe tentato invano di disfarsi di un involucro in cellophane. All’interno della confezione sono stati rinvenuti 500 grammi di “hashish”. Non solo. Di lì a poco è saltata fuori anche la polvere bianca. A tradire Mele, un muretto a secco sino a quel momento utilizzato come cassaforte della droga. Una contestuale ispezione dell’area avrebbe infatti consentito di rinvenire, occultati all’interno della recinzione in pietra, ulteriori 300 grammi di hashish  e 120 grammi di “cocaina”, in parte già suddivisa in dosi e pronta per essere immessa sul mercato dello spaccio. Al termine delle procedure di rito, Mele è stato tratto in arresto e accompagnato dai carabinieri presso il carcere di Brindisi, a disposizione dell’autorità giudiziaria. E’ accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Le indagini, intanto, non si fermano. Gli inquirenti stanno valutando la posizione di altri pregiudicati del posto.

Nei guai, Mele, s’era già cacciato nei mesi scorsi, sebbene per tutt’altre vicende. L’estate scorsa, finì sul registro degli indagati a margine di una misteriosa sparatoria nella movida, tra i tavolini di un bar in via Giovanni XXIII, ad Ostuni. Insieme ad un altro pregiudicato del posto (C. V.) venne sottoposto in quella circostanza alle prove Stub. A giorni, peraltro, si attende l’esito delle perizie sui tamponi eseguiti dalla polizia scientifica. Nella primavera del 2009, invece, fu denunciato a piede libero, perché trovato in possesso, durante una perquisizione domiciliare, di un ingente quantitativo di scarpe (modello Hogan), con il marchio contraffatto.

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