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Cronaca Ceglie Messapica

Un incendio doloso distrugge lo stabilimento della Taf Pneumatici a Ceglie

CEGLIE MESSAPICA – Un inferno di fuoco distrugge lo stabilimento della Taf Pneumatici a Ceglie Messapica. Le fiamme di origine dolosa – secondo i primi rilievi degli investigatori intervenuti sul posto – sarebbero partite da una pila di gomme situata all'interno del capannone innescando un rogo incontrollabile fino alle 5 del mattino. Le fiamme sono divampate intorno alle 00.30 all'interno di un capannone da 1500-1600 metri quadri per poi estendersi anche ad un deposito all'aperto di circa 1.500 metri quadrati dove venivano stoccate le gomme. Fiamme, colonne di fumo nero – dovuta alla combustione di plastiche – e nube che ha avvolto come una cappa la Città della gastronomia per tutta la notte fino all'alba.

CEGLIE MESSAPICA - Un inferno di fuoco distrugge lo stabilimento della Taf Pneumatici a Ceglie Messapica. Le fiamme di origine dolosa - secondo i primi rilievi degli investigatori intervenuti sul posto - sarebbero partite da una pila di gomme situata all'interno del capannone innescando un rogo incontrollabile fino alle 5 del mattino. Le fiamme sono divampate intorno alle 00.30 all'interno di un capannone da 1500-1600 metri quadri per poi estendersi anche ad un deposito all'aperto di circa 1.500 metri quadrati dove venivano stoccate le gomme. Fiamme, colonne di fumo nero - dovuta alla combustione di plastiche - e nube che ha avvolto come una cappa la Città della gastronomia per tutta la notte fino all'alba.

Le alte temperature hanno determinato il crollo delle strutture ed una parte del solaio del capannone coperto. Sul posto sin dalla prima segnalazione sono stati mobilitati tutti i vigili del fuoco della provincia. Sono partite per Ceglie Messapica le squadre del comando provinciale di Brindisi, Lecce e Taranto e dei distaccamenti di Francavilla Fontana, Ostuni e Martina Franca. Cinque le squadre al lavoro che dopo l'alba sono riuscite a circoscrivere il rogo, ancora, tuttavia, in fase di spegnimento. Le fiamme si sono propagate anche all'esterno del capannone distruggendo una Fiat Punto e danneggiando una Twingo.

Sul posto i carabinieri della locale stazione - guidati dal maresciallo Sante Convertini - e della compagnia di San Vito dei Normanni - guidati dal capitano Ferruccio Nardacci -, oltre ai tecnici dell'Arpa per la verifica dei livelli di tossicità della nube sprigionata. Danni ingentissimi - sono andati distrutti anche i macchinari e le apparecchiature per il servizio di equilibratura delle gomme - ed in corso di quantificazione da parte il legale rappresentante dell'azienda Angelo Turrisi 58 anni, che la gestisce insieme con i figli.

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