Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca

Prima la festa, poi con calma la pulizia del lungomare ridotto a pattumiera

Si chiude oggi a Brindisi il week end lungo che ha visto la zona del lungomare Regina Margherita impegnata ad ospitare non una, ma due iniziative, da piazza Vittorio Emanuele, dove "Mare in festa con Birra e Sound tour" si concluderà questa sera (13 luglio), allo spiazzo antistante Palazzo Montenegro

BRINDISI - Si chiude oggi a Brindisi il week end lungo che ha visto la zona del lungomare Regina Margherita impegnata ad ospitare non una, ma due iniziative, da piazza Vittorio Emanuele, dove “Mare in festa con Birra e Sound tour” si concluderà questa sera (13 luglio), allo spiazzo antistante Palazzo Montenegro, dove dal palco allestito per Battiti Live, show musicale itinerante prodotto da Radionorba. ieri sera si sono esibiti diversi cantanti noti del panorama musicale italiano. Migliaia le persone che hanno raggiunto il lungomare per partecipare alle due manifestazioni.

Ieri, con l’accavallarsi dei due eventi si è temuto il peggio per quanto riguarda il piano parcheggio e sicurezza, ma, a parte i disagi dei residenti per trovare un parcheggio (invece di lasciare aperto al traffico il centro storico lo si sarebbe potuto chiudere dando la possibilità ai non residenti di raggiungere il parcheggio di via del Mare), non si sono registrati casi estremi.

Qualcosa però ha tentennato nell’organizzazione, oltre ai danni causati da incivili alle strutture antistanti il palco (qualche asse divelta dal parquet nella zona antistante l’attracco della motobarca): la sporcizia, criticità purtroppo sempre più caratteristica di questa città. Premettendo che nessuno pretende di specchiarsi sui marciapiedi cittadini, la situazione del centro storico, ma non solo visto che in ogni quartiere di Brindisi si registrano casi di “rifiuto selvaggio”, non è da considerarsi sopra la sufficienza.

Ancor più all’indomani di queste manifestazioni quando, complici le presenze sopra l’ordinario, le zone della città interessate si trasformano in discariche en plein air . Se i sempre meno citati crocieristi stamane avessero anticipato l’attracco di qualche ora si sarebbero trovati davanti decine di metri di lungomare in balia di bottiglie di plastica e tovaglioli di carta, lascito dei bivacchi della notte prima. Come si può notare dalle immagini raccolte da BrindisiReport.it i rifiuti erano visibili fino alle 7,30 del mattino, mentre dove sorgeva il palco di Battiti Live la raccolta ancora doveva essere completata (foto scattata alle 11).

Corso Garibaldi basole macchiate 1-2Anche se in primis il dito da puntare è verso molti cittadini, privi di senso civico, quello che lascia interdetti è la tempistica della pulizia che avrebbe dovuto prevedere le criticità generate da ogni evento di questa natura; al contrario di molte città che al termine di queste manifestazione sono immediatamente interessate dalla pulizia delle zone interessate, a Brindisi si preferisce non alterare i normali turni di raccolta col conseguente spettacolo di sporcizia riservato a chi questa mattina a dovuto percorrere il lungomare.

Uno stato di cose che si somma allo stato della pulizia delle strade del centro, anche quelle principali e più battute come, per fare un esempio, corso Garibaldi, non sono interessate da un lavaggio sistematico. Il risultato è sotto gli occhi di tutti, il basolato delle vie più importanti della nostra città sono simili ad una tovaglia usata per un affollato pranzo domenicale, macchie di sudiciume dappertutto, che “deprezzano” la bellezza della nostra città.

Bisogna accogliere a braccia aperte l’ordinanza appena emanata dall’amministrazione comunale che regola in modo ferreo inquinamento sonoro e decoro urbano? Servirà questa disposizione, ma soprattutto la sua applicazione da parte di chi dovrà controllare, a far cambiare direzione a questa città sempre meno pulita? L’ordinanza dovrà essere applicata anche agli organizzatori di questi eventi?

L’unica cosa certa sta nel fatto che l’amministrazione comunale deve trovare una soluzione pratica a tutto questo, il vivere in una città pulita, per giunta non particolarmente estesa, deve essere un diritto inalienabile per ogni abitante.

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