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Martedì, 25 Giugno 2024
Cronaca

Un monumento per ricordare le vittime degli incidenti sul lavoro

Il Comune accoglie la richiesta della Federazione Maestri del lavoro: “Indelebile l’esplosione del P2 nel 1977”

BRINDISI – Un tubo di acciaio spezzato. Il simbolo delle morti bianche, delle tragedie che si consumano sui luoghi di lavoro, degli incidenti che segnano per sempre le famiglie e le comunità. Per non dimenticare chi ha perso la vita mentre svolgeva il proprio lavoro, a Brindisi sarà realizzato un monumento, all’interno del cimitero.

Il monumento

L’opera è stata proposta un anno fa al Comune di Brindisi dalla Federazione Maestri del Lavoro d’Italia, ma solo ieri ha trovato accoglimento anche per sensibilizzare la collettività alla cultura della prevenzione necessaria per garantire il diritto alla salute e alla sicurezza nei luoghi di lavoro. Perché non è possibile continuare a contare le morti bianche. Sono ferite che fanno male. Anche a distanza di anni.

Fa ancora malissimo quella rimasta aperta dopo l’esplosione del reparto P2t all’interno del petrolchimico di Brindisi, l’8 dicembre 1977. La città quel giorno pianse tre morti e pregò per 52 operai che rimasero feriti. Impossibile dimenticare.

L’Amministrazione cittadina ha deciso di “testimoniare la partecipazione e la piena condivisione” degli obiettivi proposti dalla Federazione, rappresentata dall’avvocato Antonio Andreucci, in qualità di console provinciale. Anche a nome del Comitato 12 giugno Vittime del lavoro e del dovere, costituito dopo l’incidente avvenuto all’interno dell’Ilva di Taranto il 12 giugno 2003: morirono due giovani operai. 

La proposta

La proposta, già accolta in diversi Comuni italiani, è pervenuta a Palazzo di città un anno fa. La lettera, infatti, risale al 31 marzo 2017 e venne indirizzata all’ormai ex sindaca Angela Carluccio. Come mai sono stati necessari 12 mesi per rispondere a una simile richiesta? Burocrazia, si dirà. Fatto sta che in provincia, Torchiarolo e Mesagne già due anni fa, come ha ricordato Andreucci. “E’ giusto che avvenga anche nel capoluogo di provincia”, ha scritto nell’istanza.

La prima amministrazione cittadina ad accettare la proposta è stata quella di Martina Franca, in provincia di Taranto. Anche questa comunità ha pianto un giovane operaio morto mentre era al lavoro, in uno dei forni dell’impianto siderurgico Ilva.

Lavori pubblici

A Brindisi, il commissario Giuffré ha accolto la richiesta e ha demandato il dirigente del settore Lavori Pubblici all’attivazione del procedimento necessario. Il monumento sarà realizzato all’interno del cimitero, in uno spazio che sarà individuato nelle prossime settimane. Resta da quantificare la somma necessaria alla realizzazione dell’opera.

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