Nuovo bando per i beni confiscati

OSTUNI – Pezzi pregiati del patrimonio della mala pronti a rinascere. Il Comune si appresta, infatti, ad assegnare a titolo gratuito tre immobili ed un paio di terreni. Un cumulo di ricchezza, frutto del malaffare: ville di lusso e poderi.

Operazione dei carabinieri

OSTUNI – Pezzi pregiati del patrimonio della mala pronti a rinascere. Il Comune si appresta, infatti, ad assegnare a titolo gratuito tre immobili ed un paio di terreni. Un cumulo di ricchezza, frutto del malaffare: ville di lusso e poderi.

Già sottratti dallo Stato al patrimonio della malavita organizzata, tali beni saranno affidati a privati e sfruttati a scopi sociali, non avendo il Comune la possibilità di farsi carico dei costi di manutenzione degli stessi.

L’amministrazione comunale ha pubblicato un nuovo bando di gara, allo scopo di assegnare tali beni immobili, trasferiti in sua proprietà dall’Agenzia del Demanio - Direzione Centrale per i servizi immobiliari - affinché siano utilizzati per finalità istituzionali o sociali, dirette prioritariamente a sostegno di soggetti portatori di disabilità, di minori e di anziani in particolare stato di disagio familiare o socio-economico, nonché mirate a favorire il reinserimento lavorativo di quanti siano stati sottoposti a misure di restrizione della libertà personale.

Tra i tesori immobiliari sottratti a seguito di sentenze definitive, alcuni pezzi pregiati, come una “megavilla” sul mare (del valore 258.000 euro), nel cuore del Villaggio di Rosa Marina, appartenuta in passato al pregiudicato barese Matteo Fornelli.

Le domande per accedere al bando dovranno essere presentate entro il prossimo 29 Luglio. I fabbricati, innanzitutto: oltre alla villa (BH 66) sita nella zona uliveto del villaggio Rosa Marina (con giardino e parcheggio, composta da sei vani catastali), spiccano anche: una abitazione di 5 vani situata al civico 17 di viale Aldo Moro; una abitazione al primo e secondo piano in via Carlo d’Angiò, a Villanova; un appartamento di 7 vani, situato al secondo piano, di largo Vito Buonsanto, al civico 8.

Due, invece, i terreni: il primo in contrada Certosa (strada per Martina Franca, a circa 6 chilometri dal centro abitato)  avente una superficie pari a 1420 metri quadri; il secondo in contrada Tolla (sulla stessa provinciale per Martina Franca, a circa 1 chilometro dal centro abitato) e avente una superficie pari a 3.500 metri quadri.

Possono partecipare al bando esclusivamente comunità, associazioni ed enti, le organizzazioni di volontariato, le cooperative sociali, le comunità terapeutiche e centri di recupero e cura di tossicodipendenti, le associazioni ambientalistiche riconosciute. Nella dichiarazione di interesse, redatto su apposito modello, dovrà essere indicata la scelta dell’immobile e specificata l’attività che si intende avviare, nonché la disponibilità a sostenere tutti gli oneri finanziari ed organizzativi per rendere agibile lo stesso.

A corredo della domanda, gli interessati dovranno allegare una relazione tecnica-descrittiva di massima del progetto che si intende realizzare e delle relative finalità, nonché copia del proprio atto costitutivo e statuto, da cui si possa rilevare l’oggetto delle attività esplicabili in riferimento ai beni da assegnare.

Altre ville di lusso,  frutto del malaffare e sottratte anni addietro al patrimonio della criminalità organizzata, sono già state affidate dal Comune ad associazioni di volontariato.

L’amministrazione comunale, che a tale scopo aveva pubblicato un primo apposito bando di gara, nell’estate del 2009 formalizzò l’assegnazione, in concessione a titolo gratuito, di tre beni, trasferiti in sua proprietà dall’Agenzia del Demanio (Direzione Centrale per i servizi immobiliari). Tra i tesori immobiliari sottratti a seguito di sentenze definitive, altri “tesori”, appartenuti a personaggi di primo piano, come la Villa sul mare, nel cuore del Villaggio di Rosa Marina, sequestrata negli anni Novanta all’imprenditore barese Francesco Cavallari (ex patron delle Case di cura riunite di Bari, coinvolto ai tempi di “tangentopoli” in un coacervo di inchieste giudiziarie) ed affidata alla cooperativa sociale “Centro per l’autonomia”, di Roma, (l’obiettivo è quello di farne un centro per l’autonomia delle persone con disabilità).

Sempre in riva al mare, in località Diana Marina, altra villetta: quella sequestrata alcuni anni fa all’ex boss del contrabbando di sigarette, Francesco Prudentino. Un fabbricato anch’esso circondato dal verde e dotato di piscina. A beneficiarne oggi è la cooperativa sociale “Orizzonti” , impegnatasi a realizzare attività sociali, ricreative, terapeutiche e fisico-motorie rivolte agli utenti della casa di riposo “Pinto” di Ostuni.

Ed infine: già da un anno è al servizio dei ragazzi dell’“Agesci” (associazione guide e scouts cattolici italiani), una villa in contrada Cantrapa, lungo la provinciale per Francavilla Fontana. Oggi ospita campi di lavoro e di attività ludico-educative, con integrazione di ragazzi disabili o in stato di disagio familiare e socio-economico.

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