Cronaca Via Monsignor Francesco de Filippis

Un palazzo circondato da una discarica abusiva, fra ratti e mucche al pascolo

Un altro caso riguardante i rifiuti si verifica a Brindisi nel rione Sant'Angelo, dove una condominio reclama da qualche tempo problemi di invasione di insetti ma non solo, topi e ratti infestano la campagna che costeggia per un tratto la strada statale adriatica da un lato e la pista ciclabile dall'altro, proprio a causa di una situazione di degrado e totale abbandono

BRINDISI- Un altro caso riguardante i rifiuti si verifica a Brindisi nel rione Sant'Angelo, dove una condominio reclama da qualche tempo problemi di invasione di insetti ma non solo, topi e ratti infestano la campagna che costeggia per un tratto la strada statale adriatica da un lato e la pista ciclabile dall’altro, proprio a causa di una situazione di degrado e totale abbandono del terreno. Il condominio di via Monsignor De Filippis, che affaccia per un lungo lato proprio sull’esteso appezzamento di terra, una volta curato e coltivato stagionalmente, oramai è abbandonato a se stesso.

Anche la pista da automodellismo, che si trova all’interno di questo spazio, ormai desolato e vittima dell’incolta natura, è abbandonata a se stessa e la struttura invasa da esseri di ogni sorta. Questa la situazione da un punto di vista esterno, ma i condomini che la vivono quotidianamente ormai da qualche anno, raccontano di episodi di animali che entrano nelle abitazioni, che invadono balconi e fanno razzie di conserve, lasciando escrementi lungo il perimetro della balconata e su tutto ciò che viene esposto nei vari terrazzi.

Molte famiglie hanno inviato segnalazioni su questi furbi animali, che attratti dai rifiuti abbandonati nella campagna si spingono fin nelle case degli Discarica abusiva in aperta campagna al Sant'Angelo-2abitanti della zona e in particolare del condominio suddetto. Una famiglia ha inviato una segnalazione importante che possiamo definire anche sconcertante. Un enorme ratto si è rifugiato per mesi nell’appartamento del condomino e ci sono volute due settimane per catturarlo; altri raccontano invece di un ratto che si è addirittura rifugiato all’interno della caldaia, dove vi è più calore, e dopo averlo catturato con una trappola si sono accorti che l’animale era gravido e perciò alla ricerca di un caldo rifugio. 

Ma la cosa non finisce qui. La campagna ormai da anni è divenuta una discarica abusiva. A detta di molti passanti,  alcuni condomini sono stati avvistati mentre gettavano i rifiuti casalinghi dagli stessi balconi oggetto delle razzie suddette. Inoltre vari avvistamenti di auto che abbandonano mobili, sedie, elettrodomestici e ancora pezzi di auto come copertoni, e vari elementi di plastica non biodegradabile e chi più ne ha più ne metta, vengono segnalate dai condomini che vivono su questo perimetro rurale. Insomma una situazione ostile e disagevole, che costringe molte famiglie a non poter aprire le finestre specie nella stagione estiva, per timore che animali, abbastanza grossi perché nutriti dai rifiuti abbandonati, entrino nelle case.

Ma la segnalazione davvero sconcertante e che dovrebbe preoccupare davvero molti abitanti della città e non solo chi abita nella periferia del rione, è che animali da allevamento come capre e mucche da latte, con tanto di etichette gialle pinzate sulle orecchie, vengono lasciate a  pascolare nella campagna infestata da rifiuti. La cosa preoccupante relativa a questo fenomeno appena citato è che la campagna è oggetto durante il periodo estivo di vari incendi di dubbia origine.

Questo significa che gli animali che qui vi pascolano non solo pascolano in un luogo inquinato dai rifiuti, ma si nutrono di erba che potrebbe essere contaminata dalle sostanze residue, quindi tossiche e dannose per la salute degli animali e per il prodotto che questi producono di cui noi usufruiamo. La cosa è davvero grave. Ma nessuno fa nulla e nulla si può fare secondo le segnalazioni pervenute, perché a quanto pare la campagna è oggetto di un contenzioso giuridico, in quanto si tratta di un terreno privato, il cui proprietario è deceduto; da allora il terreno è rimasto in balia dei passeggiatori ciclabili, della natura, degli animali, e di chi non ha rispetto per il decoro urbano e condominiale.

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