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Cronaca

Un raggiro favorito da scarsi controlli

BRINDISI – Aerei senza pilota, e finanziamenti senza controlli. Il procuratore capo Marco Dinapoli, ha utilizzato una definizione più sobria, quella di “controlli amministrativi insufficienti”. Fatto sta, che le persone finite agli arresti domiciliari questa mattina per concorso in truffa pluriaggravata, falso in fatture e annessi di ordine fiscale, l’amministratore di Industrial Aviation Supply (Ias), Teodoro Grasso di 67 anni, e Bruno Rollo, 60 anni, amministratore di Technologycom Srl, hanno fatto di tutto, stando alle indagini, senza mai essere fermati, sino ad ottenere per due diversi progetti 21 milioni di euro di fondi pubblici, buona parte dei quali a fronte di certificazioni infedeli o gonfiate.

BRINDISI - Aerei senza pilota, e finanziamenti senza controlli. Il procuratore capo Marco Dinapoli, ha utilizzato una definizione più sobria, quella di "controlli amministrativi insufficienti". Fatto sta, che le persone finite agli arresti domiciliari questa mattina per concorso in truffa pluriaggravata, falso in fatture e annessi di ordine fiscale, l'amministratore di Industrial Aviation Supply (Ias), Teodoro Grasso di 67 anni, e Bruno Rollo, 60 anni, amministratore di Technologycom Srl, hanno fatto di tutto, stando alle indagini, senza mai essere fermati, sino ad ottenere per due diversi progetti 21 milioni di euro di fondi pubblici, buona parte dei quali a fronte di certificazioni infedeli o gonfiate.

Hanno ingannato le verifiche degli enti pubblici, ma a quanto pare anche quella delle banche. Hanno fregato la Regione Puglia - sempre secondo le accuse - ma anche l'allora Sisri (oggi Asi), ricorrendo persino a triangolazioni sugli acquisiti di macchinari negli Usa. Avevano una "cartiera" a Malta e una negli Stati Uniti. E una di secondo piano anche a Brindisi. Tutti i tre i responsabili di queste società, tra i quali la compagna di Grasso, sono indagati a piede libero. Adesso lo Stato, rappresentato in campo dalla procura della Repubblica di Brindisi e dalla Guardia di Finanza, sta cercando di recuperare il bottino, ed ha messo sotto sequestro preventivo capannoni, auto, conti correnti, case degli indagati per un valore equivalente alla somma che si ritiene sia stata truffata.

A piede libero per il concorso in truffa aggravata ci sono Joan Alice Lundgren, americana del Kansas, anche lei 67enne come il compagno Teodoro Grasso, che risulta amministratrice della società di diritto maltese International Sky Trade Engineering&Projects; poi Robert Basso, 61 anni, nato ad Everett, Massachusetts, ma residente a Lakeside, California, amministratore della Basso Enterprises Inc. Mentre il brindisino Tommaso Maggio, amministratore della G2 Impianti Elettrici ed Automatismi, una ditta individuale, risponde solo di emissione di fatture false.

La procura ha chiesto al giudice per le indagini preliminari, che ha già provveduto alla nomina di un amministratore giudiziale per gestire sia le due aziende sequestrate che la quota di 96mila euro della Ias nella New Basket Brindisi, anche la misura interdittiva del divieto alle stesse società sottoposte a sequestro preventivo di accesso ad agevolazioni pubbliche per la durata di un anno, nonché della revoca dei finanziamenti già assegnati. Inoltre, ai sensi della legge 231 del 2001, anche il riconoscimento della responsabilità civile delle aziende coinvolte. Il gip deciderà allo stato degli interrogatori di garanzia.

Per accedere ai fondi del Por Puglia 2000-2006, misura 4.18, e ad un Pia dello stesso periodo, ci volevano innanzitutto, oltre ai progetti industriali veri e propri, anche la disponibilità certificata dei terreni. Qui cominciano i pasticci. Rollo nel 2003 chiede al Consorzio Sisri (ora Asi) la concessione di un'area per una società in fase di costituzione, il 22 marzo ne sollecita l'assegnazione senza fornire ancora i dati della società, poi fa pressing nuovamente il 6 aprile 2004, e questa volta la società ha un nome: è la prima di due Technologycom, costituita il 24 marzo 2004 (nell'intervallo tra le due sollecitazioni), con sede in via Amici 2 a Brindisi e Teodoro Grasso come socio al 25 per cento. La sede è la stessa della Mediterranean Trade Group di Grasso.

Poi Ias e Technologycom unite nel consorzio Skytech, l'8 aprile presentano domanda di ammissione ai fondi del Por. Ma la Technologycom in questione non è più quella costituita il 24 marzo, ma un'altra omonima fondata il 9 aprile. Formalmente un'altra figura giuridica. E' questa seconda società poi a sollecitare il Sisri ulteriormente, e poi a chiedere ed ottenere una seconda area. Technologycom in realtà era una scatola vuota, hanno spiegato il procuratore capo Marco Dinapoli e il comandante del Nucleo di polizia tributaria di Brindisi, maggiore Gabriele Sebaste, e serviva solo a "fare massa" per sostenere la candidatura ai fondi pubblici, nata un giorno dopo l'assegnazione dei suoli e nove giorni prima della richiesta di ammissione alle agevolazioni.

Skytech candida progetti di investimento per 13.457.524 milioni di euro, destinati a Ias , e per 6.895.226 destinati a Technologycom. La quota pubblica è di 13.063.799 milioni, il cofinanziamento privato ammonta a 2.450.000 per Ias, e a 1.350.000 per l'altra società. Il consorzio Skytech alla fine riesce a farsi liquidare 12.686.018 milioni di euro grazie a fatture gonfiate o di spese del tutto inesistenti (come quelle certificate in questa vicenda da Tommaso Maggio).

La stessa trama ha sostanzialmente anche l'iter del secondo finanziamento, quello chiesto da Ias attraverso il Pia Innovazione. Con il Por il progetto riguardava progettazioni, acquisto suoli, macchinari e immobili, questo candidato a fondi innovazione riguardava invece studio, ricerca, progettazione di un sistema integrato di sorveglianza di larghe aree attraverso sensori montati su velivoli senza pilota, comandati da centrali mobili. Anche qui Grasso riesce a farsi approvare piano industriale finanziario. L'istruttoria tecnico-finanziaria la fa la Banca Popolare dell'Emilia Romagna, le tranche dei finanziamenti le liquida Centrobanca, che è mandataria del gruppo temporaneo di imprese partecipata dalla Popolare già citata. Alla fine Ias incassa 8.587.808 milioni.

Ci sono le triangolazioni, a fare lievitare le cifre delle fatture pagate quasi a piè di lista. Non se ne accorge nessuno. La Ias riceve materialmente i macchinari e le forniture ordinate negli Usa, mentre documentalmente risulta che non sono le varie Asc Process Systems, la Wisconsin Oven, la Thermwood Corporation, ma la maltese Sky Trade che invia le fatture alla Basso Enterprises, e questa a Ias. Per i 175.500 dollari pagati effettivamente per un forno, ne risultano pagati 585.000 a Basso. La macchina a cinque assi acquistata presso Thermwood a 432.389 dollari, passa a 1.150.000 dollari nella fattura rilasciata da Basso. E via di seguito. Grasso mette nella lista spese a rendicontazione anche le fatture della israeliana Pickel Holdings ed Investments Ltd per 1.950.mila euro per la fornitura ricevuta di una stazione di controllo a terra degli Uav. Erano state già inserite nell'altro finanziamento, quello del Por.

Ma il lungo lavoro della Finanza, svolto tra il 2009 e la 2011, scopre che il trucco delle stesse fatture usate sia per il Por che per il Pia non è limitato a quelle della Pickel. Eppure nessuno se ne rende conto, e i soldi vengono liquidati. Parliamo di una vicenda che si ferma al 2009, più o meno quando cominciano le indagini del pm Luca Buccheri e del Nucleo di Polizia Tributaria. Così un'azienda indebitata come Ias riesce - dicono gli inquirenti - a passare tutti i controlli. Gli arresti di oggi tuttavia non arrivano come un fulmine a ciel sereno: da almeno un anno negli ambienti industriali brindisini, soprattutto di quelli dell'aerospazio, la voce di un'indagine su Skytech girava sempre più insistentemente.

Lo stabilimento di Technologycom si trova nella zona industriale del capoluogo, e la missione ufficiale dell'azienda è la produzione di fibre preimpregnate in carbonio per le costruzioni aeronautiche, fornite da una società americana su brevetto giapponese. Proprio nel 2011, dalla rassegna aerospaziale di Le Bourget in Francia, Technologycom aveva annunciato l'ingresso con il 20 per cento nel proprio capitale sociale della tedesca Xperion. Ias invece opera nel campo dei velivoli senza pilota, era dotata di brevetti israeliani, e partecipa spesso a rassegne specializzate soprattutto fuori dall'Europa, dove i voli degli Uav nello spazio aereo comune sono ancora vietati per il mancato riconoscimento dell'affidabilità totale dei sistemi di controllo remoto. Ias ha nella sua gamma di prodotti e progetti quattro velivoli senza pilota, tra i quali Raffaello e Pico, e una galleria del vento per i collaudi.

Dopo il blitz, che oggi ha portato a sequestri per 12 milioni di euro, continua la caccia ai soldi da parte degli uomini del maggiore Sebaste, mentre per le difese degli indagati si attendono gli interrogatori di garanzia che riveleranno le strategie a discarico. Grasso è difeso da Laura Beltrami, Bruno Rollo da Massimo Manfreda, Tommaso Maggio da Vittoriano Bruno. Gli interrogatori di garanzia si svolgeranno tra una settimana, giovedì 9 febbraio. L'amministratore giudiziale scelto dal gip è il commercialista brindisino Marco Botrugno.

Due ultimi particolari di cronaca degni di citazione. Il primo riguarda un tentativo di inquinamento delle prove, dicono gli investigatori, materializzatosi con la richiesta di informazione sulle indagini da parte di uno degli indagati ad un sottufficiale a riposo della Guardia di Finanza, il quale si rifiutò di prestarsi ad una simile operazione. Il secondo riguarda il ruolo nelle indagini di Tommaso Maggio: le sue ammissioni circa le fatture emesse per lavori mai svolti hanno confermato il quadro probatorio che si andava già delineando, fissando anche un punto di svolta nell'inchiesta.

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