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Cronaca Torre Santa Susanna

Un ricorso al Tar e un'indagine: doppio "giallo" sulla mensa scolastica a Torre

TORRE S.SUSANNA - Un ricorso al Tar e una inchiesta penale. E’ la somma di indagini fra le mani delle magistrature amministrativa e penale che pendono sulla mensa scolastica di Torre Santa Susanna, con appendice di controversie in consiglio comunale. In attesa di sapere come va a finire, su tutti i fronti, il servizio che copre tre plessi scolastici e l’assistenza agli anziani, è stato affidato in via temporanea a La Cascina.

TORRE S.SUSANNA - Un ricorso al Tar e una inchiesta penale. E' la somma di indagini fra le mani delle magistrature amministrativa e penale che pendono sulla mensa scolastica di Torre Santa Susanna, con appendice di controversie in consiglio comunale. In attesa di sapere come va a finire, su tutti i fronti, il servizio che copre tre plessi scolastici e l'assistenza agli anziani, è stato affidato in via temporanea a La Cascina.

La vicenda, assai complicata, inizia con la gara d'appalto per l'affidamento del servizio comunale nel quinquennio 2010-2015. La selezione pubblica, che risale a più di un anno fa, dichiara vincitrice l'associazione temporanea di imprese composta dalle società Nuovi orizzonti, del mesagnese De Punzio, e la torrese Progetti Chiari, di Francesca Moretto. Subito dopo l'aggiudicazione, la Dusman SpA di Bolzano seconda classificata leva la voce e per mezzo dei propri legali dichiara illegittimo l'espletamento della gara, affidando la documentazione al Tribunale amministrativo regionale. Fin qui, tutto rituale, nella norma, nella logica delle cose.

Il peggio della storia arriva quando il Comune convoca l'Ati vincitrice per la firma del contratto. E' a questo punto che spuntano fuori i Durc (Documento unico di regolarità contributiva, ndr). I documenti in questione, com'è noto, sono parte essenziale a garantire la partecipazione delle aziende ai bandi pubblici, certificazioni che attestano la regolarità di un'impresa per quanto concerne gli adempimenti Inps, Inail e Cassa Edile verificati sulla base della rispettiva normativa di riferimento. Insomma, buona norma di legalità e trasparenza, anche sul fronte del lavoro. Chi non ha le carte in regola, in sostanza, è fuori dal Pubblico.

E' il funzionario incaricato dell'espletamento della gara per conto del Comune torrese, che si accorge dell'assenza dei documenti in questione. Prima della firma del contratto, quindi, avverte la ditta Progetti Chiari che provvede tempestivamente a colmare la falla. Non è tutto. Quando i documenti giungono a destinazione è lo stesso funzionario che, in preda al dubbio, chiede all'Inps una verifica della regolarità dei Durc. La risposta dell'ente previdenziale, indirizzata nero su bianco all'ente locale, è lapidaria: i Durc presentati dalla ditta torrese sono falsi, contraffatti. Il funzionario non perde tempo, avverte l'amministrazione guidata dal sindaco Costantino Galasso dell'accaduto e l'esecutivo decide, seduta stante, di bloccare la gara. Per non paralizzare il servizio, essenziale per le scuole e gli anziani della città, l'amministrazione stessa procede all'affidamento diretto della mensa, in via temporanea.

E' a questo punto che la titolare dell'azienda stessa, Francesca Moretto, sporge denuncia alla procura della Repubblica, puntando il dito contro il consulente che le aveva fornito la documentazione bollata come falsa. L'effetto della denuncia è immediato. I carabinieri della stazione torrese su mandato del sostituto procuratore Pierpaolo Montinaro sequestrano tutta la documentazione relativa alla gara. Il 17 gennaio scorso, per effetto delle indagini in corso, il pubblico ministero ha ascoltato la dirigente comunale Addolorata Arena, in qualità di persona informata sui fatti. E' l'ultimo atto di questa vicenda ancora tutta da decriptare. Secondo indiscrezioni, intanto, le indagini della procura sembrano aver portato a conclusioni diametralmente opposte rispetto a quelle paventate dalla denunciante e potrebbero esserci, da qui a breve, colpi di scena del tutto inaspettati.

Nel frattempo, il consigliere comunale d'opposizione, ex presidente del consiglio Giuseppe Moretto (figlio della legale rappresentanti di Progetti Chiari, Francesca Moretto, ndr), ha presentato formale richiesta al Comune delle copie di tutta la documentazione relativa all'appalto. In attesa che le magistrature interpellate risolvano le sciarade, civili e penali, l'amministrazione comunale assicura a bimbi e anziani pasti caldi tutti i giorni. Almeno fino a febbraio, mese in cui si attende la prima sentenza del Tar.

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