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Cronaca

Un tabaccaio mette in fuga quattro banditi quindicenni, tutti presi dalla polizia

BRINDISI – La reazione di un tabaccaio, seguita dall’intervento e dalle veloci indagini condotte dal personale della Sezione volanti della questura, diretta da Alberto D’Alessandro, ha condotto ieri sera al fermo di quattro quindicenni, segnalati dalla polizia alla procura competente con richiesta di applicazione di misura restrittiva. Due dei giovanissimi rapinatori sono stati rintracciati quasi subito, gli altri due complici poco più tardi, dopo un lavoro di identificazione ed alcune perquisizioni domiciliari. L’episodio conferma ciò che l’attività antirapina negli ultimi mesi aveva progressivamente rivelato, e cioè che molti degli autori di colpi contro esercizi pubblici nell’area di Brindisi sono soggetti molto giovani.

BRINDISI - La reazione di un tabaccaio, seguita dall'intervento e dalle veloci indagini condotte dal personale della Sezione volanti della questura, diretta da Alberto D'Alessandro, ha condotto ieri sera al fermo di quattro quindicenni, segnalati dalla polizia alla procura competente con richiesta di applicazione di misura restrittiva. Due dei giovanissimi rapinatori sono stati rintracciati quasi subito, gli altri due complici poco più tardi, dopo un lavoro di identificazione ed alcune perquisizioni domiciliari. L'episodio conferma ciò che l'attività antirapina negli ultimi mesi aveva progressivamente rivelato, e cioè che molti degli autori di colpi contro esercizi pubblici nell'area di Brindisi sono soggetti molto giovani.

Ma questa volta il segnale di pericolo risulta ancora più forte: per assaltare una tabaccheria, o un bar o una ricevitoria bastano una pistola, due motorini e 15 anni di età. La risposta sul piano dell'ordine pubblico è stata efficiente: il nuovo piano antirapina - su cui ovviamente la polizia non rivela alcunché - funziona. Quella sul piano sociale va accelerata e rafforzata, perché la sola presenza di nuove strutture di aggregazione come nel caso di S.Elia, da sola non basta, ma va rilanciata una forte collaborazione tra scuola e Comune perché si possa lavorare su alcune priorità, come la dispersione scolastica e il disagio familiare.

Il fatto. Siamo nel quartiere S.Elia, e il bersaglio dei quattro minorenni è una tabaccheria di via Ciardo che pare non abbia mai subito rapine. I ragazzini arrivano alle 21,30 a bordo di due scooter, e una volta davanti al negozio si dividono i compiti. I "piloti" restano fuori, in sella e con l'acceleratore pronto, i complici entrano spianando due pistole - giocattolo. Il tabaccaio è esasperato, ma abbastanza lucido per capire che reagendo non rischierà la vita. Parte a nuso duro aggirando il bancone e puntando deciso contro i due ragazzi, che scappano. Poi chiama il "113".

Una volta presi tutti e quattro i membri del commando (gli scooter non sono rubati ma appartengono a due dei mancati rapinatori), l'appuntamento è in questura dove vengono convocati anche i rispettivi genitori. Tutto avviene alla loro presenza, inclusa la foto segnalazione, ed inclusa la denuncia per concorso in tentata rapina aggravata. Famiglie normali, ma i ragazzi pur del tutto incensurati sono studenti solo per poche settimane all'anno. A scuola hanno record di assenze, spiega la polizia. Confessano la tentata rapina, e dicono che si sono liberati delle due pistole durante la fuga. Gli agenti le stanno cercando.

Ulteriori decisioni toccano al pm ed al gip presso il tribunale per i minori di Lecce. La Sezione volanti sta lavorando ancora su eventuali collegamenti tra il gruppo finito nella rete ed altri episodi di rapina o tentata rapina a Brindisi, ma a quanto pare ci sono alcune relazioni sospette su cui approfondire le indagini: "Non è finita qui", dice il vicequestore D'Alessandro. Si pensa ad un gruppo emergente, e ora c'è la possibilità di azzerarlo. I fermati provengono da zone diverse della città: Commenda, Minnuta, S.Chiara, Paradiso.

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