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Il palazzo di giustizia di Brindisi

Il palazzo di giustizia di Brindisi

Caso Reteservizi: una assoluzione e due proscioglimenti

Il fatto non sussiste per Daniele Caracuta, e il fatto non costituisce reato per ex sindaco Nicola Serinelli e Daniele Gravili

TORCHIAROLO - Il giudice per l'udienza preliminare di Brindisi, Valerio Fracassi, ha assolto giovedì scorso 14 settembre Daniele Caracuta perché il fatto non sussiste, e ha disposto il non luogo a procedere, perché il fatto non costituisce reato, per Nicola Serinelli e Daniele Gravili.

I due erano accusati di abuso d’ufficio: il Serinelli e il Gravili in qualità, rispettivamente, di sindaco e responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Torchiarolo all’epoca dei fatti, e Caracuta in qualità di dipendente della Reteservizi, la società che, per il Comune, si era occupata della raccolta dei rifiuti solidi urbani per lunghi anni, grazie a continue proroghe sindacali.

Secondo un esposto della Reteservizi, che aveva dato il via, nel 2016, al procedimento penale, il Serinelli e il Gravili, difesi rispettivamente dagli avvocati Ladislao Massari e Dario Lolli, avrebbero fatto in modo che la società fosse estromessa dal servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani per essersi rifiutata di promuovere il Caracuta, nipote di Serinelli, difeso dall’avvocato Paolo Maci, al ruolo di responsabile del servizio.

Si tratta di un primo pronunciamento che si colloca nella annosa vicenda che vede coinvolti la Reteservizi (o Rete&Servizi) e alcuni protagonisti della vita politica e amministrativa di Torchiarolo degli anni passati, e che contribuirà a far luce anche sulle altre vicende non ancora definite, fanno sapere le parti interessate.

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