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Cronaca

"Una città piena di barriere"

BRINDISI - Sulla vicenda del nuovo sottopasso di via Torpisana, impraticabile per varie categoria di diversamente abili, madri con passeggini, e faticoso per ciclisti e persone con pesanti bagagli, dopo l'intervento pubblicato in questa stessa home page di Anna Chiara Intini, ecco quello di Enzo Albano, del Pd brindisino e già consigliere comunale.

BRINDISI - Sulla vicenda del nuovo sottopasso di via Torpisana, impraticabile per varie categoria di diversamente abili, madri con passeggini, e faticoso per ciclisti e persone con pesanti bagagli, dopo l'intervento pubblicato in questa stessa home page di Anna Chiara Intini, ecco quello di Enzo Albano, del Pd brindisino e già consigliere comunale.

Era evidente che i disabili non avrebbero mai utilizzato il sottopasso. L'esperienza  maturata in tante altre città italiane ha dimostrato che i montascale sono poco utilizzati, ci vuole personale specializzato che sia costantemente dedicato a tale servizio. Sono stati in generale sostituiti con grandi elevatori  in vetro trasparenti. Senza sottovalutare il fatto psicologico di dover dipendere totalmente da altri.

L'amministrazione in risposta alla mia richiesta di mettere un elevatore grande in vetro, mi disse che non era possibile, in quanto occorreva presenziarlo, per intervenire tempestivamente in caso di malfunzionamento dell'elevatore. Come se non fosse necessario il presenziamento per manovrare il montascale. La soluzione attuale "a chiamata"  prevede la chiamata telefonica del personale della Multiservizi, l'attesa massima di 30 minuti per l'intervento e l'attraversamento. Naturalmente solo nelle ore prestabilite.

Poi c'è il coprifuoco.  Offensivo nei confronti dei cittadini interessati che hanno risposto disertando quei luoghi. Non solo  loro ma anche alle mamme con carrozzine, i cittadini che hanno problemi di deambulazione. Tutto nasce dalla disattenzione della passata amministrazione sul tema delle barriere architettoniche e sul livello di attenzione alle esigenze di quei cittadini, che non possono essere considerati di serie B. Attualmente  credo che ci siano ancora uffici comunali inaccessibili, ( lavori pubblici).

Da anni si sta realizzando un ascensore per accedere agli uffici dei lavori pubblici, mai terminato. Non so anche come possa camminare all'interno dei paletti di via Carmine, un disabile con carrozzina. Credo che in alcuni punti, anzi molti, per la presenza dei paracarri, non sia possibile passare. Anche perchè la distanza dei paletti dal muro non mi sembra prevista dai regolamenti.

Del resto cosa accade ed è accaduto per il sottopasso di via Appia, se ne sono completamente disinteressati. Come in tanti altri luoghi  della città, che ho messo in evidenza nel corso di questi ultimi anni, come esempio di disinteresse completo. Addirittura una volta dovetti intervenire perchè avevano realizzato alcuni scivoli che portavo diritti ad un albero che ostruiva completamente il percorso. Ma questa è un'altra storia. (enzo albano)

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