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Cronaca San Pietro Vernotico

Una corona d'alloro e un targa sul monte Piana per ricordare Ruggero de Simone

Tenente originario di San Pietro Vernotico, caduto nell’ottobre del 1917 sul monte Piana. Presente delegazione Gruppo Amni di San Pietro

SAN PIETRO VERNOTICO - Una rappresentanza del Gruppo Anmi, Associazione nazionale Marinai d’Italia, di San Pietro Vernotico e degli Alpini di Auronzo di Cadore, in provincia di Belluno, ha preso parte a una delle manifestazioni programmate dal Comitato organizzatore per le celebrazioni dei cento anni della “Grande Guerra”, presieduto da Stefano Muzzi, ricordando il tenente degli “Arditi Alpini”, Ruggero De Simone originario di San Pietro Vernotico, caduto nell’ottobre del 1917 sul monte Piana, lungo quello che una volta era il confine con l’Austria. Un altopiano di duemila e 300 metri dove hanno perso la vita circa 14mila giovani soldati.

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La delegazione, composta anche dal comandante Domenico Maiolino, dall’ex sindaco, avvocato Pasquale Rizzo e dall’insegnante nella scuola elementare “De Simone”, Antonella De Matteis, ha deposto sul cippo una corona d’alloro e ha collocato un targa in bronzo che recita: “Le comunità di San Pietro Vernotico e Auronzo di Cadore nel centenario della morte del ten. Ruggero De Simone M.O.V.M. grati e memori posero”.

Per l’occasione il presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia, l’ammiraglio di squadra Paolo Pagnottella, ha inviato un messaggio: “I marinai uniscono così il proprio omaggio a quello degli alpini, fratelli in armi ed in spirito, e salgono al Monte Piana con l’animo riconoscente di tutti i Marinai d’Italia. Onorano la memoria dell’eroe, inchinando il vessillo, che oggi simbolicamente rappresenta tutta l’associazione”. Con un messaggio indirizzato al sindaco di Auronzo di Cadore alle autorità religiose e a tutta la comunità auronzana il commissario straordinario alla guida del Comune di San Pietro Vernotico, viceprefetto Maria Antonietta Olivieri, ha, invece,  sottolineato come “il sacrificio del giovane ufficiale De Simone deve rimanere vivo nella mente e nel cuore di tutti, perché non se ne disperda il patrimonio di valori, che ci ha trasmesso per preservare la pace e dare alle future generazioni la speranza di un mondo migliore”.

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La dirigente dell’Istituto comprensivo di San Pietro Vernotico, Loreta Chirizzi, insieme ad una scolaresca ha, invece, mandato un videomessaggio auspicando un “gemellaggio tra le due comunità nel nome dell’eroe”. E con un video messaggio si sono rivolti alla comunità auronzana Angela Marzo e Maria Teresa Pancani, rappresentanti della famiglia De Simone.

La rappresentanza dei Marinai d’Italia è stata accolta dalla sindaca, Tatiano Pais Becher, dall’assessora al turismo, Camilla Larese, dalla dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo di Auronzo di Cadore, Orietta Isotton, e dalla docente Ilda Pais Marden Nanon, alla presenza di una scolaresca auronzana.

La sindaca si è detta particolarmente felice ed onorata della presenza della delegazione sampietrana. “Due comunità così lontane per usi e tradizioni locali si sono ritrovate assieme nel ricordo dell’eroe”.

La delegazione sampietrana è stata accolta anche nella sede degli alpini, all’interno del museo multitematico a palazzo Corte Metto dove lo studioso di storia locale e giornalista Walter Musizza ha raccontato i due lunghi e sofferti anni passati dai soldati italiani all’interno delle trincee sul Monte Piana. Il prof. Musizza insieme ad Antonella Fornari, scrittrice e storica degli avvenimenti sul fronte delle dolomiti nella Grande Guerra, ha  poi accompagnato marinai, alpini e studenti in visita sull’altopiano teatro degli scontri tra italiani ed austro ungarici.

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