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Il tenente Diana Campanella

Il tenente Diana Campanella

Una tenente incastra la volpe dell'audiovisivo pirata

CEGLIE MESSAPICA – Dopo anni di commercio regolare dietro il bancone di una videoteca, Mario Chirulli si era tuffato nel giro della pirateria audiovisiva ed era diventato –dopo una prima esperienza con la giustizia- una sorta di volpe del traffico clandestino di musica e film. La sua pista è finita l’altro ieri sera, quando la Guardia di Finanza è riuscita a mettere piede nel locale che Chirulli utilizzava alla periferia di Ceglie Messapica come centrale per riprodurre in grandi numeri gli ultimi successi dello schermo e del mondo della musica leggera.

CEGLIE MESSAPICA - Dopo anni di commercio regolare dietro il bancone di una videoteca, Mario Chirulli si era tuffato nel giro della pirateria audiovisiva ed era diventato -dopo una prima esperienza con la giustizia- una sorta di volpe del traffico clandestino di musica e film. La sua pista è finita l'altro ieri sera, quando la Guardia di Finanza è riuscita a mettere piede nel locale che Chirulli utilizzava alla periferia di Ceglie Messapica come centrale per riprodurre in grandi numeri gli ultimi successi dello schermo e del mondo della musica leggera. E c'è scappato anche l'arresto: l'ex commerciante ha perso la testa ed ha opposto una violenta resistenza ai militari che lo stavano sottoponendo a fermo, guadagnandosi anche una denuncia per violenza e lesioni aggravate e il trasferimento in carcere per disposizione del pm Antonio Negro.

L'indagine per incastrare Chirulli è giunta ad una svolta quando è stato possibile organizzare una attività di osservazione e pedinamento che non insospettisse il "pirata". Il comandante della compagnia di Ostuni della Guardia di Finanza, capitano Massimo Otranto, ha usato per questo lavoro un investigatore che non avrebbe messo in allarme con la sua presenza il personaggio sotto osservazione: il tenente Diana Campanella, da poco in servizio nella zona. E' stato così possibile monitorare da vicino Mario Chirulli malgrado le precauzioni assunte dal sospettato.

Il problema fondamentale, posto dalla normativa vigente, era quello di dimostrare in maniera inconfutabile che il sospettato effettuasse riproduzione e cessione di prodotti audivisivi a fini di lucro. E questo lo sapeva anche Chirulli, che per evitare un'irruzione nel suo deposito nella zona 167, rivelatosi poi attiguo all'abitazione, si era munito di masterizzatore portatile e cataloghi per poi appostarsi in ore serali in luoghi molto frequentati. Dopo aver raccolto le ordinazioni, il "pirata" si appartava nella sua auto (una monovolume Volkswagen) e in 10 minuti preparava le copie per il cliente di turno.

La storia è giunta a conclusione martedì sera all'interno del supermercato della zona 167, dove Mario Chirulli ha raccolto l'ennesima ordinazione, ha riprodotto e venduto alcuni dvd sotto gli occhi degli investigatori, e poi non si è accorto di portarsi dietro i finanzieri sino al deposito. Dopo la scazzottata con i due militari di una pattuglia intervenuti a richiesta del tenente Diana Campanella, Chirulli si è arreso. Nel locale c'erano 6mila pezzi tra cd musicali e dvd anche di film recenti come "Baciami ancora" (pare molto richiesto). Prezzo medio per una riproduzione, 5-6 euro.

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