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Cronaca Cellino San Marco

Un'altra polemica sul sindaco-avvocato

CELLINO SAN MARCO - “Il sindaco avvocato penalista, per etica professionale e umana deve astenersi dal difedere chi ha estorto e danneggiato un suo onesto concittadino”.

CELLINO SAN MARCO - "Il sindaco avvocato penalista, per etica professionale e umana deve astenersi dal difendere chi ha estorto e danneggiato un suo onesto concittadino". Recita così uno stralcio dell'intervento della coordinatrice dell'Antiracket Salento, Maria Antonietta Gualtieri, in merito a un episodio verificatosi ieri durante il consiglio comunale monotematico sulla sicurezza tenutosi a Cellino San Marco, che ha visto il verificarsi di un "battibecco" tra un cittadino vittima di estorsione e il sindaco, avvocato penalista, Francesco Cascione.

I riferimenti dell'intervento sono molto chiari: Cascione è il difensore di un estorsore arrestato, la vittima di questo reato è un imprenditore di Cellino San Marco. Ieri tra i due è nata una polemica, il cittadino e la sua famiglia hanno ribadito pubblicamente di essersi sentiti "pugnalati", il sindaco continua a sostenere, invece, che ha solo svolto il suo lavoro. Contro questa tesi c'è anche l'Antiracket Salento.

"L'intervento del sindaco di Cellino San Marco, durante il consiglio comunale di giovedì, relativamente alla sua professione di avvocato penalista che, a suo dire, lo legittima a difendere la persona e non il reato, sembra essere un concetto certamente condivisibile, perchè scontato e ovvio, ma se invece consideriamo che tale avvocato penalista è anche il sindaco di una comunità, il senso si ribalta completamente".

"Il sindaco ha il dovere di tutelare il cittadino onesto dalla criminalità e pertanto non può esistere il doppio ruolo: è come predicare bene e razzolare male. La vittima di questa estorsione è assistita da Antiracket Salento e il sindaco di Cellino è l'avvocato difensore del suo estorsore: quindi, per parlare chiaro, il sindaco difende la persona che ha commesso un reato a danno di un cittadino, si ribadisce onesto lavoratore. Ogni ulteriore trasformazione di parole, non cambia il senso di ciò: è solo una questione di scelte e, quella dell'avvocato Cascione, proprio non si addice a un sindaco".

Chiede invece le dimissioni del primo cittadino, Claudio Pezzuto, ex sindaco di Cellino San Marco e consigliere di opposizione. "Siamo anche disponibili a dimetterci come opposizione, per il bene del paese. L'attività amministrativa è paralizzata, tutte le grandi opere che erano in fase di completamento sono state bloccate, non vengono più emesse delibere, non si produce più niente per i cittadini. È arrivato il momento di mettere fine a questa storia e ripartire da zero".

 

 

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