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Domenica, 23 Gennaio 2022
Cronaca Erchie

Un'auto bruciata era del presidente antiracket

ERCHIE – Appartiene al presidente dell'associazione antiracket di Erchie e Torre Santa Susanna, Paride Margheriti, 32 anni, la Mercedes Clk data alle fiamme poco dopo le 3 della notte scorsa in via Risorgimento a Erchie. Nell'incendio è rimasta coinvolta accidentalmente anche la Lancia Y di un'amica di Margheriti.

ERCHIE - Appartiene al presidente dell'associazione antiracket di Erchie e Torre Santa Susanna, Paride Margheriti, 32 anni, la Mercedes Clk data alle fiamme poco dopo le 3 della notte scorsa in via Risorgimento a Erchie. Nell'incendio è rimasta coinvolta accidentalmente anche la Lancia Y di un'amica di Margheriti. La sua auto era parcheggiata vicino alla Mercedes perchè aveva una gomma bucata, la donna al momento del rogo si trovava a San Pancrazio Salentino dove vive. Entrambi i mezzi sono stati carbonizzati.

Su quanto accaduto indagano i carabinieri del Norm della compagnia Francavilla Fontana, guidati dal tenente Roberto Rampino, ai quali la vittima che nella vita è un assicuratore, si è rivolto per sporgere denuncia. Gli investigatori non hanno dubbi che la matrice del rogo sia di natura dolosa, ma per ricostruire il movente dell'attentato incendiario e trovare i responsabili occorrerà indagare su alcune piste per ora avvolte da riserbo. Non si esclude che la causa vada ricercata nell'attività pubblica del 32enne.

Paride Margheriti nel 2012 si era rivolto ai carabinieri per raccontare di essere vittima degli usurai e aveva così consentito agli stessi di chiudere una brillante inchiesta con l'arresto di due persone, poi tornate in libertà su provvedimenti del Riesame. In relazione a quanto si è verificato la notte scorsa, intanto, è stata convocata per domani mattina alle ore 11 una conferenza stampa per denunciare gli episodi criminali in questione. L'incontro avverrà presso l'aula consigliare del Comune di Erchie. Lo riferisce in una nota l'associazione Antiraket della Puglia.

"Il grave atto intimidatorio ha creato un clima teso in città, proprio per questo il coordinatore regionale della Federazione antiracket italiana, Renato De Scisciolo ha deciso di incontrare la stampa unitamente a tutti i presidenti delle associazioni antiracket della Provincia di Brindisi, Mesagne, San Vito dei Normanni, Ceglie Messapica, San Pietro Vernotico, Francavilla Fontana aderenti alla Fai".

"L' Associazione Antiracket - prosegue la nota - grazie al suo fattivo impegno, ha portato molti cittadini a denunciare, accompagnandoli anche nelle fasi processuali, raggiungendo brillanti risultati e garantendo la massima vicinanza ad operatori commerciali e a tutti colori che si sono trovati in difficoltà. Pertanto il coordinatore Regionale De Scisciolo esprime la sua vicinanza e il suo fattivo appoggio al collega oggetto dell' atto intimidatorio".

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