Cronaca

Università a rischio chiusura, Cobas: "I cittadini e i parlamentari si mobilitino"

Il sindacato Cobas interviene a sostegno dei quattro lavoratori impiegati presso la portineria della Cittadella della ricerca che da domani (1 febbraio) si ritroveranno senza lavoro, a seguito del mancato rinnovo del servizio di portierato da parte della Provincia, proprietaria della struttura

BRINDISI – Il sindacato Cobas interviene a sostegno dei quattro lavoratori impiegati presso la portineria della Cittadella della ricerca che da domani (1 febbraio) si ritroveranno senza lavoro, a seguito del mancato rinnovo del servizio di portierato da parte della Provincia, proprietaria della struttura. Il segretario provinciale dell’organizzazione sindacale, Roberto Aprile, annuncia attraverso una nota stampa che per domani, alle ore 10, è stato convocato un incontro al quale prenderanno parte gli stessi lavoratori e rappresentanti di Provincia, Comune e Università del Salento.

Già perche la smobilitazione della portineria, oltre al mancato rinnovo del contratto riguardante il servizio di pulizia presso i locali universitari in cadenza alla fine di aprile, rischia di compromettere la sopravvivenza del corso di Ingegneria aerospaziale ospitato presso la Cittadella. La decisione di interrompere entrambi i servizi è stata comunicata all’Università lo scorso 18 gennaio, attraverso una lettera divenuta di dominio pubblico pochi giorni fa, grazie a una nota del capogruppo consiliare di Brindisi bene comune, Riccardo Rossi. 

“Il Sindacato Cobas – si legge in un comunicato di Aprile - ha cercato di mettere insieme i pezzi della storia rappresentati da Provincia , Università , Comune”. L’incontro in programma domani, di carattere tecnico, servirà ad analizzare “la situazione con possibili soluzioni”, afferma Aprile.
Successivamente, nel giro di pochi giorni, ci sarà “un secondo incontro ,definito di carattere politico , in cui trovare nel caso le soluzioni definitive”.

Il sindacato Cobas “è fortemente preoccupato di quello che sta avvenendo alla sede Brindisina della Università del Salento perché
abbiamo sentore di chiusura, con grave danno per i nostri studenti e le loro famiglie che non hanno possibilità economiche di mandarli fuori”.
“L’Università del Salento unitamente allo stato comatoso in cui versa la cittadella della Ricerca – prosegue Aprile - si presentano oggi come un gran disastro e lo si deve affrontare nel migliore dei modi”. Il Cobas dunque “invita tutti i cittadini a mobilitarsi per difendere quel poco che abbiamo”. Analogo appoello viene rivolto anche a parlamentari nazionali e regionali. 

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