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Domenica, 16 Gennaio 2022
Cronaca

Uno scontro nel buio e senza scampo

BRINDISI – Sull’asfalto c’erano ancora le siringhe utilizzate dai soccorritori nei disperati tentativi di rianimazione. Ma non c’è stato nulla da fare per Mattia Cavallo. Il 16enne di Tuturano si è spento nel Pronto soccorso dell’ospedale Perrino.

BRINDISI - Sull'asfalto c'erano ancora le siringhe utilizzate dai soccorritori nei disperati tentativi di rianimazione. Ma non c'è stato nulla da fare per Mattia Cavallo. Il 16enne di Tuturano si è spento nel Pronto soccorso dell'ospedale Perrino. L'adolescente era alla guida di uno scooter Gilera di colore bianco. L'impatto violentissimo con la Fiat Bravo di colore nero condotta da Antonio Riso, 71 anni, anch'egli di Tuturano, non gli ha lasciato scampo.

Lo scontro è avvenuto nelle campagne di Tuturano, all'incrocio fra via Specchia e una stradina che immette verso bosco Colemi, intorno alle 20 e 30. Stando a una prima ricostruzione dei fatti, Cavallo procedeva verso Tuturano. Il 71enne proveniva dall'opposto senso di marcia. Per cause ancora in corso d'accertamento, pare che i mezzi si siano scontrati mentre l'automobilista svoltava verso la stradina di collegamento con il bosco.

Cavallo ha sbattuto con violenza sul parabrezza della Bravo, per poi cadere sull'asfalto. Indossava il casco. Ma questo, purtroppo, non è bastato a salvargli la vita. Quando gli operatori del 118 sono giunti sul posto, le condizioni del sedicenne erano disperate. La morte è sopraggiunta pochi minuti dopo l'arrivo presso il nosocomio brindisino.

Anche l'anziano, uscito pressoché illeso dallo scontro, è stato accompagnato verso il Perrino, dove è stato sottoposto al test dell'alcol e della droga. Sulla dinamica dell'incidente indagano i vigili urbani del comando di Brindisi coordinati dal comandante Teodoro Nigro, supportati da una squadra di vigili del fuoco giunta sul posto per illuminare la zona, avvolta da un'impenetrabile buio.

I frammenti dello scooter erano disseminati nel raggio di una decina di metri. La Bravo, invece, portava i segni dell'impatto sul cofano anteriore e sul parabrezza. Intorno alla luogo dell'incidente si è radunato un gruppo di persone giunte dal centro abitato di Tuturano (distante poco più di un chilometro dal posto) non appena saputo della tragedia. La terribile notizia ha fatto rapidamente il giro della frazione brindisina. Sconvolti gli amici di Mattia.

Mattia Cavallo, studente presso un istituto superiore di Brindisi, era figlio di Enzo, stimato commerciante titolare di una salumeria situata in piazza Regina Margherita, e Angela. Aveva un fratello più piccolo. La tragedia abbattutasi su questa famiglia, ha scosso profondamente la comunità tuturanese. La salma è a disposizione del pm di turno del tribunale di Brindisi, Luca Buccheri, che nelle prossime ore potrebbe conferire l'incarico per l'esame autoptico.

 

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