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Il supermercato Metà, in via Cappellini

Il supermercato Metà, in via Cappellini

Uno sparo tra i clienti prima della fuga

OSTUNI - Chiarite stamani le dinamiche della rapina di ieri sera alle 20,45 al supermercato Metà di via Cappellini ad Ostuni, dove il bandito che aveva messo a segno il colpo, il 33enne Giuseppe Scalone, è stato bloccato all'esterno del negozio dallo stesso proprietario prima che potesse fuggire con 2mila euro in contanti. Nel corso della colluttazione, dalla pistola semiautomatica impugnata da Scalone, una calibro 22 con matricola abrasa, è partito un colpo che lo ha ferito al ginocchio sinistro.

OSTUNI - Chiarite stamani le dinamiche della rapina di ieri sera alle 20,45 al supermercato Metà di via Cappellini ad Ostuni, dove il bandito che aveva messo a segno il colpo, il 33enne Giuseppe Scalone, è stato bloccato all'esterno del negozio dallo stesso proprietario prima che potesse fuggire con 2mila euro in contanti. Nel corso della colluttazione, dalla pistola semiautomatica impugnata da Scalone, una calibro 22 con matricola abrasa, è partito un colpo che lo ha ferito al ginocchio sinistro.

Il rapinatore, conferma stamani la polizia, aveva già esploso un colpo verso il pavimento all'interno del supermarket per coprirsi la fuga intimorendo i presenti, che erano numerosi e in fila alla cassa perchè la chiusura del negozio era prossima. Poco prima, Giuseppe Scalone aveva fatto irruzione nel Metà di via Cappellini - che si trova a pochi metri dal centralissimo Viale Pola - dirigendosi immediatamente verso la cassiera, puntandole contro la pistola e facendosi consegnare tutto il denaro delle vendite del pomeriggio e della serata. Una manciata di secondi, nella paura generale dei presenti.

Ma il proprietario del supermarket era all'esterno, si era accorto dei fatti ed aveva già chiamato la polizia. Quando il rapinatore è tornato in strada, gli si è lanciato contro bloccandolo e ingaggiando una colluttazione per trattenerlo sino all'arrivo di una pattuglia. In quel frangente è partito il secondo colpo, che ha ferito Giuseppe Scalone. La volante del commissariato locale è arrivata poco dopo, e gli agenti hanno ammanettato il rapinatore.

Dopo una prima visita ed una medicazione, Scalone è stato trasferito all'ospedale Perrino di Brindisi nel reparto detenuti, per essere sottoposto ad un intervento dagli ortopedici brindisini. Risponde di rapina, detenzione e porto di pistola clandestina (matricola abrasa), spari in luogo pubblico. La polizia non ha perso tempo, ed ha avviato una serie di perquisizioni sino alle 3 del mattino odierne sia presso amici di Scalone, per verificare un loro eventuale coinvolgimento nel fatto, sia presso luoghi cui il rapinatore arrestato aveva accesso, alla ricerca di altre tracce di episodi criminosi e di sostanze stupefacenti, ma senza esiti noti.

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