Uomo rompe i lunotti delle auto e il vetro della Tac: panico al Perrino

Una persona ha seminato il caos con l'asta di una flebo, terrorizzando i presenti. Intervenuti i vigilantes della Securpool e i carabinieri

BRINDISI - Si sono vissuti momenti di panico la scorsa notte (fa venerdì 28 e sabato 29 settembre) nel Pronto soccorso dell’ospedale Perrino, dove un richiedente asilo originario della Costa D’Avorio, il 33enne Dramane Sylla, ha dato in escandescenze, minacciando i presenti e rompendo i vetri di sei auto, oltre al vetro della sala d’attesa della Tac.

L’uomo si trovava in Pronto soccorso. In presenza di diversi pazienti, intorno alle 3, impugnando le aste delle flebo, è uscito nel parcheggio SYLLA Dramane, classe 1985-2interno del nosocomio. Qui si è scagliato contro i lunotti delle macchine, fra cui un mezzo di servizio dell’istituto di vigilanza Securpool Puglia, di cui è stato mandato in frantumi il lunotto posteriore e danneggiato quello anteriore, e il veicolo di un dipendente.

Poi si è diretto verso i locali della Tac, colpendo, sempre con l’asta della flebo, la vetrata della sala d’attesa. Le guardie giurate della Securpool, sempre in prima linea per fronteggiare ogni situazione di tensione che si verifica nella struttura ospedaliera, sono subito intervenute per fermare il migrante, chiedendo contestualmente ausilio ai carabinieri.

Al momento dell’intervento dei militari, il 33enne brandiva le due aste fronteggiando ad una distanza di circa 10 metri le diverse persone presenti tra cui personale sanitario e gli stessi addetti alla vigilanza. All’uomo è stato subito intimato di posare gli oggetti contundenti di cui era armato e accompagnato all’interno del “pronto soccorso” per essere medicato per una serie di ferite alle mani che si era autoprocurato

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Lo stesso, a quanto pare, aveva creato problemi anche nelle notti precedenti, sempre all’interno del Perrino. Nel pomeriggio del 27 settembre, imvece, l’ivoriano era stato già arrestato dagli stessi carabinieri, poiché aveva prelevato dall’interno di un supermercato della città merce per un valore di 403 euro guadagnando subito dopo l’uscita oltrepassando la barriera delle casse, senza pagare l’importo dovuto.

Nella circostanza era stato rimesso in libertà. A seguito delle scorribande della scorsa notte, dopo l’espletamento delle formalità di rito, su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stato condotto nel carcere di Brindisi per i reati di interruzione di pubblico servizio, danneggiamento aggravato e minaccia a pubblico ufficiale

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