Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca Latiano

“Urlavano continuamente, erano agitati”

LATIANO – “Non possiamo lavorare in queste condizioni, con la paura addosso. Voglio guardare in faccia chi ha minacciato di ucciderci”. Sono le parole di uno dei dipendenti dell’ufficio postale di Latiano.

LATIANO - "Non possiamo lavorare in queste condizioni, con la paura addosso. Voglio guardare in faccia chi ha minacciato di ucciderci". Sono le parole di uno dei dipendenti dell'ufficio postale di Latiano, in via Cavour angolo via Cesare Battisti, rapinato questa mattina dai fratelli Ugolini, Ugo e Gianfranco. Terrore e shock che hanno avuto effetti durati per diverse ore. Una rapina che, da chi ha assistito alla scena definita "da film", non verrà dimenticata facilmente.

I due rapinatori sono entrati a volto coperto intorno alle ore 9 urlando la famosa frase "Fermi tutti questa è una rapina". L'accento è stato sin da subito riconosciuto come brindisino, così come gli stessi dipendenti hanno dichiarato alla polizia. 'Due omoni' sono stati definiti i fratelli Ugolini da chi ha assistito alla rapina. Avevano guanti in lattice di colore azzurro e fra le mani delle armi, successivamente identificate per taglierini.

I testimoni, oramai fuori dall'ufficio postale dopo l'assalto, spiegavano che uno dei rapinatori aveva cercato di tenerli a bada con un taglierino mentre l'altro, oltrepassando il bancone, raggiungeva un dipendente. "Erano violenti e agitati", dicevano per strada. Uno dei fratelli Ugolini ha urlato all'impiegato di Poste Italiane: "Dimmi dov'è la direttrice e dammi i soldi che hai in cassa". Il dipendente ha incassato anche qualche ceffone e per lui è stato successivamente necessario l'intervento del 118.

Pochissimi minuti in tutto, che però sono sembrati interminabili per la gente che era nell'ufficio postale. I due rapinatori, infatti, hanno urlato per tutto il tempo - così come riferito anche dai testimoni - minacciando di far del male a qualcuno se non fossero stati eseguiti i loro ordini. 'Una rapina violenta' è stata definita da chi sino a poco prima di quei momenti strava facendo la fila agli sportelli.

I due banditi, stando anche alla ricostruzione fatta dagli inquirenti, erano in città già da qualche tempo. Avevano girovagato a bordo della Golf di colore grigio nei pressi di via Cesare Battisti e di via Cavour. Quando si sono sentiti pronti, hanno parcheggiato l'auto poco più avanti e si sono diretti verso le Poste. La zona non è per niente isolata, anzi. Di fronte, infatti, si trova il municipio che in quel momento pullulava di dipendenti e cittadini.

I fratelli Ugolini usciti col bottino fra le mani sono stati bloccati subito dagli agenti in borghese che erano lì ad attenderli. Ugo Ugolini è stato messo a terra in pochissimi istanti e Gianfranco dopo un breve inseguimento a piedi fra auto parcheggiate e in transito su via Cavour.

Dopo la cattura dei banditi, con entrambi i lati delle strade bloccate da vigili urbani, pattuglie di carabinieri e polizia, curiosi e testimoni oculari hanno affollato la scena. 'Sembrava una scena di un film".

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