Cronaca

Vacanze alternative? Alcune dritte per Egeo, Epiro, Albania e Kosovo

Un esperto di progetti comunitari, Giovanni Antelmi, su richiesta di BrindisiReport.it ha selezionato alcune località che ha visitato. Dedicato a chi ama storia, montagne, trekking e isole poco affollate. Tutte nella Macroregione Adriatica e Ionica

Giovanni Antelmi-3 Brindisi sarà uno dei porti della Macroregione Adriatica e Ionica. La Commissione turismo e trasporti del Parlamento europeo ha recentemente sollecitato il completamento della Dorsale adriatica Ravenna-Brindisi. E se cominciassimo a pensare anche a conoscere meglio i territori che ci stanno di fronte, senza fermarsi alle coste e alle isole più note?  E’ tempo d’estate, e BrindisiReport.it ha chiesto alcune “dritte” per viaggi alternativi a Giovanni Antelmi, esperto di progetti comunitari, docente nella materia in vari master di livello universitario, collaboratore delle pubbliche amministrazioni nei progetti Interreg con Albania e Grecia, profondo conoscitore di quelle aree. A lui la tastiera.

Prizren 1-2Prizren (Kosovo) - La prima volta che sono stato a Prizren circa dieci anni fa, ci sono arrivato in auto da Scutari attraversando l’Albania su una strada stretta e tortuosa (6 ore per fare 200 km). Dopo Kukes, una volta arrivato in Kosovo, la sorpresa è stata davvero tanta: non solo dal paesaggio sembrava di stare in Svizzera, ma la prima città incontrata (Prizen, appunto)  risultò  di una bellezza inaspettata.  Architettura tradizionale, ambiente multiculturale, grande patrimonio artistico, tante possibili escursioni nei dintorni, Prizren vale davvero una visita.  Inoltre qui, in agosto, si tiene ogni anno un interessantissimo festival sul documentario, il Dokufest, che quest’anno si svolgerà dall’8 al 16 agosto (https://dokufest.com/2015/). E poi, adesso, per arrivare a Prizren con la nuova strada da Durazzo sono sufficienti 2 ore e mezza al massimo.

Theth Albania-2Alpi Albanesi-2Theth e dintorni (Albania) - Magari gli albanesi si offenderanno, ma il mare in Albania è brutto ed in genere non ne vale la pena; meglio di gran lunga restare in Puglia. Le sorprese vere stanno altrove, nelle aree interne o, ad esempio, nella valle del Theth sulle Alpi Albanesi, dove il tempo sembra (davvero) essersi fermato. Se non fosse per i telefoni cellulari tutto è ancora come lo ha visto all’inizio del secolo scorso la leggendaria viaggiatrice inglese Edith Durham. Le Alpi Albanesi offrono un incomparabile patrimonio naturale (orsi e lupi compresi) da esplorare con dei bellissimi trekking che partendo da Theth raggiungono da una parte Vermosh ed il Kelmend e, dall’altra, Valbona e il lago di Koman, a detta di molti il più bel lago artificiale del mondo. Per fare trekking la prima volta che ci andate  la guida è obbligatoria: chiedete a Pavlin Polia, bravo ed affidabile, lo trovate su Facebook, c’è solo lui con quel nome e cognome.

Alonissos 1-2L’isola di Alonissos (Grecia) - Alonissos è l’ultima e più lontana isola delle Sporadi Settentrionali. Rispetto a Corfù/Lefkada sta praticamente dall’altra parte: arrivati ad Igoumenitsa si attraversa la Grecia in auto (c’è la nuova autostrada Egnatia) per 300 chilometri fino a Volos e da qui si prosegue in traghetto per Alonissos. I passeggeri scenderanno quasi tutti prima nelle più mondane Skiathos e Skopelos, lasciandovi in compagnia di pochi intimi ad esplorare questa tranquilla isola con un mare talmente bello e pulito da ospitare la più grande colonia di foca monaca del Mar Mediterraneo.  Ad Alonissos, tra l’altro, i pescatori greci esistono per davvero e si può ancora cenare a base di aragosta spendendo in due non più di 50 euro. Senza ricevuta,  naturalmente.

Metsovone, formaggio tipico-2Le montagne dell’Epiro e Metsovo (Grecia) - Dell’Epiro tutti conoscono benissimo le spiagge di Sivota e Parga, quasi nessuno le sue meravigliose montagne e l’invitante gastronomia. Tantissime le mete da suggerire ma per non fare confusione mi limito a due: la Zagorohoria, a nord di Ioannina, con le gole di Vikos, i ponti in pietra ed i villaggi di montagna. E poi Metsovo, stazione sciistica (!) a meno di un’ora di autostrada Egnatia da Igoumenitsa, dove si produce (solo qui e non altrove) il Metsovone, uno dei più buoni e conosciuti formaggi greci. A Metsovo tra i tanti ristoranti vi consiglio “da Nicola” (του Ν?κολα), prima di arrivare nella piazza centrale, il migliore agnello kleftikò mai mangiato in Grecia. Sempre a Metsovo da non perdere una visita alle cantine di Katogi Averoff e, perché no, un pernottamento presso il Katogi Averoff Hotel & Winery aperto da poco.

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