Cronaca

“Vandali o altro, non sappiamo cosa pensare”

Gli avvocati Livio e Ferruccio Di Noi: “Per fortuna non ci sono state conseguenze”. Tra le piste seguite anche quella politica perché il civilista era consigliere comunale con delega speciale alla Casa

Ferruccio Di Noi, avvocato, ex consigliere comunale con delega speciale alla Casa e in basso la sede della ripartizione alle Politiche abitative del Comune di Brindisi

BRINDISI – “Non sappiamo cosa pensare: chi potrebbe avere avuto la malsana idea di dare alle fiamme il portone d’ingresso dello studio? Potrebbe essere stata l’azione di un vandalo oppure potrebbe esserci altro. Ma cosa?”.

Sono stati gli avvocati Livio e Ferruccio Di Noi a chiamare il 113 per chiedere l’intervento delle Volanti questa mattina in via Plinio, una traversa tra via Appia via Romolo, rione Commenda. Il primo è penalista e l’altro civilista. In via Plinio c’è lo studio di entrambi.

“E’ stata mia madre ad avvisarci perché sentiva un forte odore di bruciato, a quel punto sono andato a vedere e ho chiamato la polizia: le fiamme erano già spente, il portone d’ingresso dello studio bruciato, per fortuna non ci sono state conseguenze”, racconta Ferruccio Di Noi, nome e volto conosciuti in città anche per l’impegno politico-amministrativo che lo ha portato a diventare consigliere comunale nell’ultima Amministrazione di centrosinistra. "Non abbiamo idea di chi possa essere stato", dice Livio Di Noi.

L'ingresso dell'ufficio Casa-3Ferruccio Di Noi è consigliere comunale uscente, dapprima eletto nella lista Sviluppo e lavoro di Giovanni Brigante, poi transitato in un movimento civico in coppia con Massimiliano Cursi, e successivamente chiamato dall’ormai ex sindaco Mimmo Consales a seguire le politiche abitative con una delega speciale.

Nel settore Casa e Patrimonio ha lavorato sino a qualche giorno prima dell’arresto del primo cittadino a cui hanno fatto seguito le dimissioni in blocco dei consiglieri comunali, determinando lo scioglimento delle Assise. Ripartizione delicata per via delle problematiche connesse alla situazione casa, ritenuta emergenziale a Brindisi città, stando al numero delle richieste per gli alloggi pubblici e per il riconoscimento dei  contributi sui canoni di locazione.

Sulla pista legata all’incarico svolto da Ferruccio Di Noi sembrano indirizzarsi le indagini affidate alla polizia, ma gli agenti non possono contare su nessun tipo di elemento: non ci sono telecamere nella zona, né tanto meno ci sarebbero testimoni. C’è quella delega speciale affidata all’avvocato che sul piano investigativo è considerata di interesse più degli impegni professionali dello stesso avvocato e del fratello Livio, il cui nome sia pure per un breve periodo di tempo era circolato nelle settimane in cui le voci da Palazzo di città raccontavano di un nuovo rimpasto della Giunta Consales.

Non è escluso, infatti, che possa essersi trattato della mano incendiaria di chi si sarebbe rivolto agli uffici comunali senza ottenere risposta.

Ai due avvocati, non appena ha iniziato a circolare la notizia dell’incendio, sono arrivate telefonate dai colleghi e da ex consiglieri comunali ed assessori

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