Cronaca Ostuni

Crollo solaio aula: piano di emergenza e inchiesta del consiglio comunale

Un complesso piano di distribuzione delle 25 classi di scuola primaria e delle 9 classi di scuola dell'infanzia è stato messo a punto oggi da una conferenza dei servizi convocata dal sindaco di Ostuni, Gianfranco Coppola, per affrontare l'emergenza della prosecuzione delle lezioni dei bambini che frequentavano l'istituto Pessina di viale Pola

OSTUNI - Un complesso piano di distribuzione delle 25 classi di scuola primaria e delle 9 classi di scuola dell'infanzia è stato messo a punto oggi da una conferenza dei servizi convocata dal sindaco di Ostuni, Gianfranco Coppola, per affrontare l'emergenza della prosecuzione delle lezioni dei bambini che frequentavano l'istituto Pessina di viale Pola, sotto sequestro dal giorno del crollo del solaio nell'aula della II E, che ha fatto tre feriti ed ha innescato una forte reazione a livello nazionale.

Contestualmente - mentre gli investigatori del commissariato locale notificavano le informazioni di garanzia alle cinque persone al momento indagate per lesioni e crollo colposi - poche ore dopo il consiglio comunale in seduta straordinaria ha deciso di affidare ad una commissione d'inchiesta che sarà nominata dai capigruppo, il compito di indagare sull'appalto per la ristrutturazione dell'edifico (tra gli indagati ci sono il dirigente dell'ufficio tecnico comunale, il direttore dei lavori, il collaudatore e due imprenditori edili, uno di Lecce e l'altro di Ceglie Messapica).

L'aula della scuola di viale Pola interessata dal crollo del solaio-2Le 25 classi di scuola primaria andranno tutte nell'antico edificio che ospita un altro plesso di scuola primaria e dell'infanzia, il San carlo Borromeo, molto vicino al Pessina. Ma quasi tutte le classi dovranno affrontare le lezioni nel pomeriggio, mentre per le disponibilità di aule al mattino si dovrebbe dare la precedenza alle quinte e a quelle che effettuano il tempo pieno, che non sarà interrotto. Andranno in alcuni locali di una struttura della chiesa della Madonna del Pozzo cinque classi della materna, altre due al S.Carlo Borromeo nelle aule della ludoteca comunale, e due in altri locali. Al San Carlo Borromeo opera un centro di cottura, quindi anche per le classi d ella scuola dell'infanzia si terrà conto, per la sistemazione, di quelle che effettuano il tempo pieno.

Quanto durerà questa situazione è difficile prevederlo. Bisognerà svolgere nei prossimi mesi ed in estate gli accertamenti peritali che saranno .disposti dal pm Pierpaolo Montinaro sull'esecuzione degli interventi di ristrutturazione nella scuola, durati quattro anni e costati alla fine il doppio della somma con cui era stata aggiudicata la gara. Ci saranno poi le valutazioni sullo stato di sicurezza della scuola, che saranno dettate anche dal consulente tecnico del magistrato, presumibilmente, e quindi gli eventuali nuovi interventi che si dovessero rivelare necessari. Ciò nella peggiore delle ipotesi. Nel caso, il Comune avrà a disposizione i mesi estivi per perfezionare la sistemazione alternativa delle classi evacuate dal Pessina.

Dal punto di vista politico ed amministrativo, i problemi sono altri. L'incidente ha messo in discussione il sistema degli appalti e soprattutto quello dei controlli sugli appalti. L'inchiesta del consiglio comunale giungerà alle stesse conclusioni di quella della procura? La gente se lo chiede, molti sono pessimisti, alcuni anche innocentisti. La cosa peggiore è se non accadesse nulla.

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