Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca Ostuni

Vasca liquami sulla spiaggia del Pilone, il Movimento 5 stelle: "Un ecomostro"

“Un ecomostro”. Così i consiglieri regionali del Movimento 5 stelle, Cristian Casilli e Gianluca Bozzetti, definiscono il progeddo dell’Aqp (Acquedotto pugliese) che prevede la canalizzazione fognaria di tutta  la costa nord di Ostuni verso una vasca di sollevamento ubicata sulla spiaggia del Pilone sarebbe. Tale opera, a detta dei grillini, “metterebbe a repentaglio l’ecosistema e l’ambiente marino"

OSTUNI – “Un ecomostro”. Così i consiglieri regionali del Movimento 5 stelle, Cristian Casilli e Gianluca Bozzetti, definiscono il progeddo dell’Aqp (Acquedotto pugliese) che prevede la canalizzazione fognaria di tutta  la costa nord di Ostuni verso una vasca di sollevamento ubicata sulla spiaggia del Pilone sarebbe. Tale opera, a detta dei grillini, “metterebbe a repentaglio l’ecosistema e l’ambiente marino oltre che la salute dei cittadini”. I consiglieri pentastellati fanno sapere di aver già presentato una interrogazione in merito per sollecitare la Giunta Emiliano e l’assessore all’Ambiente Santorsola ad intervenire al fine di evitare l’ennesimo scempio ambientale nel brindisino.

In una nota del Movimento, si rimarca che “L’Aqp, in esecuzione del piano triennale di estensione del sistema idrico integrato, ha infatti progettato l’adduzione della fogna alle località costiere di Pilone, Rosa Marina e Monticelli”. Un’opera comunque ritenuta “di grande rilievo civile” dai 5 stelle”. “Tuttavia  - si legge ancora nella nota - il progetto definitivo, presentato nella Conferenza dei Servizi del 18.05.2012, prevederebbe incredibilmente l’ubicazione della vasca di raccolta e sollevamento dei reflui letteralmente a ridosso della spiaggia del Pilone, di fronte alla Torre S. Leonardo, sul confine del Parco delle Dune e a poche decine di metri dalla foce del torrente Lamacornola”.

Per Bozzetti si tratta dunque di “Un nuovo ecomostro costituito da un’imponente struttura fuori terra e da una vasca di raccolta dei liquami profonda 6 metri, 4 dei quali interrati nella falda marina”. “Un impianto che avrebbe effetti considerevoli sull’ambiente e sulla salute – prosegue Bozzetti - al pari di quello di Torre Canne ormai nota  per l’emanazione dei cattivi odori sull’intera zona circostante, con il serio rischio quindi di rendere inagibile la più grande e frequentata spiaggia pubblica di Ostuni. E cosa succederebbe in caso di blocco o malfunzionamento? I reflui verrebbero sicuramente riversati in mare, direttamente nella spiaggia del Pilone, all’interno di un Parco Naturale e zona Sic, e questo non possiamo permetterlo”.

Conclude il vice presidente della V Commissione Cristian Casili: “E’ importante salvaguardare e tutelare gli assetti paesaggistici dell’area in cui ricade l’opera e ancorché rivalutare e valorizzare l’area del Parco delle Dune e della Spiaggia del Pilone. A tal proposito la Mozione sull’istituzione dei Parchi Marino Terrestri  da me presentata e votata all’unanimità in Consiglio regionale offrirà alla Regione Puglia un valido strumento normativo che consentirà una corretta pianificazione e gestione di queste aree a forte vocazione turistica e produttiva.”

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