Martedì, 16 Luglio 2024
Cronaca

Vicenda "Veneto Banca": il Tribunale condanna istituto di credito a risarcimento

Un associato del coordinamento "Dalla parte del consumatore" ha ottenuto, con ordinanza del giudice, l'indennizzo del danno pari a 19.250 euro

BRINDISI - Il Tribunale di Brindisi, in persona del magistrato Francesco Giliberti, con ordinanza di pochi giorni fa, ha condannato Banca Intesa San Paolo (quale società incorporante per fusione Banca Apulia) per la vendita di azioni Veneto Banca, riconoscendo un risarcimento del danno in favore del risparmiatore pari all’intero importo investito, vale a dire 19.250 euro, oltre interessi e rivalutazione dal giorno dell’investimento.

“Una nuova ed ulteriore pronunzia giudiziaria che rende giustizia a coloro che hanno investito i propri risparmi in titolo della Veneto Banca e che si va ad aggiungere ad una serie di decisioni favorevoli che i nostri assistiti hanno ottenuto dal 2020 ad oggi, con conseguente restituzione delle somme investite”, afferma l’avvocato Emilio Graziuso, presidente dell’associazione nazionale “Dalla parte del consumatore”, che ha difeso in giudizio il risparmiatore.

Ancora una volta è stato appurato dal Tribunale che l’investimento è avvenuto senza che al risparmiatore fossero fornite informazioni precise e dettagliate, come previsto dalla normativa di settore, sulla natura dei titoli acquistati, i rischi ad essi connessi e le modalità di disinvestimento.

“Sono state accolte - continua l’avvocato Graziuso - le censure giuridiche mosse in sede di processo al comportamento assunto dalla banca sia nella fase delle trattative sia al momento della stipula dell’acquisto dei titoli. Più in particolare è stata evidenziata la carenza di informazioni circa la natura ed i rischi dell’investimento nonché le possibili difficoltà di vendita dei titoli trattandosi di azioni illiquide”.

Anche alla luce di questo ennesimo provvedimento giudiziale di condanna, l’associazione nazionale “Dalla parte del consumatore” continua a sostenere la necessità che sia istituito al più presto un tavolo di confronto con Banca Intesa San Paolo, quale incorporante per fusione Banca Apulia, volto a dirimere bonariamente le controversie con gli azionisti Veneto Banca. 

“Nonostante le condanne in sede giudiziale - conclude l’avvocato Graziuso - Banca Intesa continua a non accogliere la richiesta che la nostra associazione ha formulato di istituzione di un tavolo di confronto per la soluzione delle controversie Veneto Banca, strumento utile non solo per gli interessi dei consumatori ma anche della banca e, quindi, dell’intero mercato. Con esso, infatti, come altre esperienze in campo di controversie finanziarie insegnano, molti casi non approderebbero nelle aule di Tribunale con conseguente risparmio di tempo e denaro per tutte le parti coinvolte nel contenzioso”.

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