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Santa Teresa, dipendenti sul cornicione del Palazzo della Provincia

A rischio di licenziamento 120 brindisini della società partecipata dell’Ente: nessuna conferma sulla proroga della cassa integrazione

BRINDISI – Dal cornicione del Palazzo sede della Provincia tornano a gridare la loro disperazione alcuni dipendente della partecipata Santa Teresa spa. Scaduto il periodo della cassa integrazione in deroga, resta il punto interrogativo sul futuro di 120 famiglie e diventa concreto il rischio del licenziamento per tutti.

Protesta lavoratori Santa Teresa-2

La protesta

Questa mattina poco prima delle 11 i dipendenti sono riusciti a raggiungere il terrazzo del Palazzo che si affaccia sulla piazza che dà il nome alla società per azioni, rimasta a corto di liquidità dopo i tagli decisi dal Governo in capo al socio Provincia, a sua volta costretto a fare i conti con un futuro prossimo incerto. Una volta in cima alcuni hanno deciso di scavalcare per raggiungere il cornicione e restare lì in attesa che qualche rappresentante delle istituzioni, tra Brindisi, Bari e Roma, si esprima in maniera chiara. Una volta per tutte.

Il rischio licenziamento

“Mancano le risposte ed è di quelle che abbiamo bisogno”, dice il portavoce del sindacato Cobas, Roberto Aprile, tornato davanti all’ingresso dell’Amministrazione provinciale, per raccogliere la posizione dell’Ente. “Fino a qualche giorno fa – spiega  - sembrava esserci stata, per lo meno tra le righe, una risposta favorevole alla proroga della cassa integrazione. Per lo meno questo era parso di capire dagli incontri che si sono svolti a Roma, nella sede del Ministero”.

“Ma da Roma, per altre vie, sono arrivate notizie di segno opposto. E da Bari, tutto tace: non è ancora arrivata alcuna comunicazione scritta”, sottolinea Aprile. “I lavoratori della Santa Teresa hanno bisogno di certezze e invece continuano a vivere in un limbo che toglie serenità a loro e alle rispettive famiglie. Oggi più che mai è necessario che il governatore Michele Emiliano affronti la questione e sciolga il nodo della Santa Teresa”, prosegue.

Le forze dell’ordine e l’altra vertenza occupazionale

In piazza sono arrivati anche i vigili del fuoco, in aggiunta agli uomini delle forze dell’ordine. A loro spetta il difficile compito di convincere i dipendenti a scendere dal terrazzo. Preoccupa, in particolare, la posizione assunta da uno degli operai rimasto in piedi sul cornicione, con la schiena alla parete. Sul posto è arrivata anche un’ambulanza. Chiesto il supporto dei vigili del fuoco di Taranto per avere la disponibilità di un maxi materasso da sistemare davanti all'ingresso del Palazzo.

piazza santa teresa aeroporto-2

Poco più avanti c’è un altro fronte ritenuto caldo sul piano delle vertenze occupazionali: quello legato ai vigilantes di alcuni istituti impegnai nello svolgimento dei servizi di sicurezza all’interno dello scalo aeroportuale di Brindisi.

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