Cronaca

Silletti: "Nessuna pianta di olivo sana sarà estirpata, ma bisogna far presto"

“Nessuna pianta sana verrà eradicata, voglio che questo sia chiaro - a dettare le linee guide contro l’emergenza Xylella il commissario governativo Giuseppe Silletti, comandante della Regione Puglia del Corpo Forestale dello Stato -, stiamo mettendo in campo una massiccia operazione di prelievo di campioni, tutte le piante, focolaio per focolaio verranno analizzate nei laboratori universitari”

BRINDISI - “Nessuna pianta sana verrà eradicata, voglio che questo sia chiaro - a dettare le linee guide contro l’emergenza Xylella il commissario governativo Giuseppe Silletti, comandante della Regione Puglia del Corpo Forestale dello Stato -, stiamo mettendo in campo una massiccia operazione di prelievo di campioni, tutte le piante, focolaio per focolaio verranno analizzate nei laboratori universitari”.

Tutti presenti alla chiamata del commissario delegato Silletti che, a ben vedere, ha voluto un incontro tecnico nella sede della Prefettura di Brindisi, con i sindaci dei comuni colpiti dal batterio Xylella fastidiosa. Un vertice con lo scopo di coordinare al meglio tutte le istituzioni interessate per realizzare il piano di contenimento del patogeno, un piano che interesserà sia gli ulivi presenti nella “fascia di eradicazione”, che comprende la maggior parte della provincia leccese, e la “zona cuscinetto”, un territorio ampio circa 2 chilometri indenne dall’infezione, individuato in prossimità della linea di demarcazione della zona infetta e che taglia dall’ Adriatico allo Jonio la regione.

“Purtroppo tutte le piante infettate dovranno essere estirpate, non abbiamo una cura e non ci possiamo permettere la diffusione del batterio, naturalmente i controlli saranno garantiti da ispettori fitosanitari della Regione, non vogliamo sradicare piante sane” - risponde così, il comandante Silletti alla domanda posta da BrindisiReport.it sulla possibilità di intervenire in maniera meno radicale sulle piante infette.

“L’operazioni di prelievo e controllo dei campioni sarà ripetuta mese dopo mese, dobbiamo mettercela tutta, tutte le istituzioni interessate devono partecipare attivamente, altrimenti sarà una battaglia persa” - si conclude con un appello ai rappresentanti amministrativi e degli enti, il discorso del commissario Silletti.

La lotta al batterio non è semplice (una pianta con un infezione al primo stadio può non risultare malata se i controlli sono fatti su un ramo invece che un altro), i tempi si fanno sempre più stretti, ad oggi rimandare un intervento potrebbe significare non potere più gestire la situazione, anche se di tempo se ne avuto e la preoccupazione di molti e che adesso con i giorni contati si possa procedere con un’azione altrettanto dannosa.

Intanto la prima sezione del Tar di Lecce ha sciolto la riserva sulla eccezione di competenza territoriale sollevata dall’Avvocatura dello Stato: la decisione è che la competenza, come sosteneva l’Avvocatura, è del Tar del Lazio, dove dovrà essere eventualmente spostato il ricorso degli avvocati Giovanni e Guido Pesce di Oria, proprietari di un oliveto dove ci sono 85 piante colpite dal batterio killer, i quali avevano impugnato il piano di eradicazione varato da Silletti, ottenendo una sospensiva.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Silletti: "Nessuna pianta di olivo sana sarà estirpata, ma bisogna far presto"

BrindisiReport è in caricamento