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La protesta degli ex lavoratori della Sanitaservice all'esterno della prefettura (foto di Salvatore Barbarossa)

La protesta degli ex lavoratori della Sanitaservice all'esterno della prefettura (foto di Salvatore Barbarossa)

Sanitaservice, vertice in prefettura: due soluzioni per gli ex dipendenti

La Regione si è impegnata a indire un nuovo bando per il reinserimento delle unità licenziate nel 2015 e a ridurre il numero delle unità provenienti dal Barese

BRINDISI – La Regione Puglia si è assunta due impegni nei confronti degli ex lavoratori a tempo determinato della Sanitaservice di Brindisi: quello di indire un bando per assunzioni a tempo determinato in cui si terrà conto della professionalità conseguita dai lavoratori coinvolti nella vertenza; quello a operare una ricognizione ricognizione affinché le 17 unità delle ex case di cura riunite (assunte fra le file della Sanitaservice di Brindisi tramite una graduatoria stilata dalla stessa società presso il Mercato del Lavoro in “sostituzione” dei dipendenti della partecipata addetti ai servizi di pulizia e ausiliarato) provenienti da Bari possano diventare un numero quanto più piccolo possibile.

Le due soluzioni sono emerse nel corso di due diversi incontri che si sono tenuti stamani presso la prefettura di Brindisi. Al primo, presieduto dal prefetto Annunziato Vardé) hanno partecipato l’assessore Regionale al Welfare Salvatore Negro, il direttore generale della Asl di Brindisi Giuseppe Pasqualone e i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil. Successivamente alcuni lavoratori, rimasti fino a quel momento all’esterno della prefettura, rappresentati dal segretario provinciale del sindacato Cobas, Roberto Aprile, ha incontrato separatamente l’Assessore Regionale e il Direttore Generale dell’Asl per esprimere le preoccupazioni per il futuro lavorativo degli stessi, “ricevendo le stesse rassicurazioni – si legge in una nota della prefettura - sul percorso che si intende intraprendere per una soluzione positiva della vertenza”.

Durante il primo incontro, Giuseppe Pasqualone, “nel premettere che per il futuro non ci si avvarrà più della richiamata graduatoria per sostituire i dipendenti momentaneamente assenti per ferie o malattia”, si legge ancora nella nota della prefettura, ha spiegato che vi sarà un bando di prossima indizione per i lavoratori che nel 2015 furono licenziati dalla Sanitaservice prima della scadenza del contratto e nei confronti del quale non è stato mantenuto l’impegno di procedere a nuove assunzioni, sempre con la stessa formula contrattuale, entro la fine del 2016, tramite un bando di gara pubblico. 

L’assessore Negro, ad ogni modo, nel garantire l’impegno della Regione Puglia a sostenere di concerto con la Asl le cennate assunzioni, “ha altresì sottolineato – spiega la prefettura - che l’assorbimento dei tirocinanti delle case di cura riunite, anche in ragione delle rinunce nel frattempo intervenute, non impatta in maniera significativa sulla platea dei precari”.

Il sindacato Cobas, attraverso un comunicato di Aprile, assicura che “continuerà a vigilare su questo primo importante risultato arrivato dopo mesi di lotte”. Il Cobas ringrazia l’assessore Negro “perché ha dato una risposta in meno di una settimana dalle sollecitazioni ricevute dai disoccupati brindisini, e la Prefettura per la convocazione immediata su di un tavolo istituzionale dove le parole assumono un peso maggiore”.

Nei prossimi giorni, inoltre, si terrà un incontro con il Direttore della Asl, quello di Sanità Service e le organizzazioni sindacali per condividere i requisiti del bando di assunzione di cui sopra.

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