Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca

Vertice sulla Santa Teresa: ennesima doccia fredda per i lavoratori

Una notizia buona e una cattiva per i lavoratori della ditta Santa Teresa. Quella buona è che i 5,8 milioni di euro provenienti da progetti regionali mai realizzati a breve verranno versati nelle asfittiche casse della Provincia di Brindisi

BRINDISI  - Una notizia buona e una cattiva per i lavoratori della ditta Santa Teresa. Quella buona è che i 5,8 milioni di euro provenienti da progetti regionali mai realizzati a breve verranno versati nelle asfittiche casse della Provincia di Brindisi. Quella negativa è quei soldi potrebbero essere utilizzati per far fronte ai tagli del 150 per cento dei fondi destinati all’ente disposti la scorsa settimana dal governo e quindi non potrebbero finire interamente alla Santa Teresa.

E’ quanto emerso da una riunione riguardante il destino della società in house della provincia svoltasi stamani in prefettura, in presenza del prefetto Annunziato Vardé, del presidente della task force regionale sull’occupazione, Leo Caroli, del presidente della Provincia, Maurizio Bruno, con tutto lo staff al gran completo e dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali. Contemporaneamente al vertice, all’esterno della prefettura si è svolto un sit in organizzato dal sindacato Cobas.

Da quanto si apprende in una nota stampa firmata dal segretario provinciale del Cobas Roberto Aprile, dunque, quei 5,8 milioni di euro bloccati da tempo nei depositi della Banca d’Italia originariamente stanziati per la realizzazione di un impianto di compostaggio che mai ha visto la luce verranno utilizzati per risollevare le sorti della Provincia di Brindisi, attraverso una delibera della giunta regionale che dovrebbe essere emanata nei prossimi giorni.  

“Ma una doccia fredda è calata su tutti i partecipanti – spiega Aprile - quando il dottore Isceri, responsabile economico per la provincia, ha affermato che il drastico taglio dei fondi destinati dal governo alla Provincia di Brindisi possa inghiottire questi soldi e far cadere comunque nel baratro la stessa provincia”.

A tal proposito oggi a Roma si svolgerà, “su insistenza delle province italiane ed in prima fila quella di Brindisi che ha rispettato tutte i limiti di spesa previsti, una riunione al governo che dovrebbe rivedere questi benedetti tagli”. Il Cobas ha rimarcato nel suo intervento “di non aver firmato nei mesi scorsi il contratto di solidarietà e tuttora non indente in alcun modo farlo”. 

Aprile ribadisce che i 5,8 milioni di euro devono essere rivolti “ai lavoratori della Santa Teresa così come da impegni presi tutti insieme”. “I tagli del Governo Renzi per la nostra Provincia  - prosegue Aprile - devono essere rivisti”. Il Cobas inoltre ha ribadito la necessità di varare “un piano industriale sostenuto dalla Regione, con progetti seri e credibili nel tempo, altrimenti  non si va da nessuna parte vista la fine certa delle province nei prossimi mesi”.

Le parti infine si sono aggiornate per mercoledì (29 giugno), alle ore 10, quando si svolgerà un nuovo incontro, “ a valle degli incontri Romani sui tagli alle province, della delibera regionale, e degli esiti del consiglio provinciale convocato sullo specifico Santa Teresa nei prossimi giorni”.

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